
REAL ESTATE
Atlas
(Domino Recordings)
Rollover: Elegante
Voto: 6,8
Ascolta se ti piace Ducktails o Beach Fossils
Rieccoli!!! Dopo il successo di Days nel 2011 i Real Estate si riaffacciano dal New Jersey per regalarci un’altra raccolta di piccole perle del pop. La band, capeggiata dal atipica genialità di Martin Courtney, propone Atlas, il nuovo album già anticipato dal singolo/video di Talking Backwards, squillante gioiello di guitar pop.
La linea portante dei 10 brani che si susseguono è caratterizzata dal connubio tra melanconia e dream pop, il tutto concretizzato dai sognanti accordi di chitarra che conformano la stesura di ogni singola canzone.

Il pessimismo cosmico di Had To Hear fa da apripista per adagiarsi nella mestizia persistente dell’onirica Past Lives. Crying guitar e organetto formano una coppia perfetta per la melodia attonita della strumentale April’s Songs che fa da intro alla lotta disarmonica tra strofa e bridge di The Bend, capolavoro di collage compositivo con un rallentamento volatile nel finale inaspettato. Interessanti le aperture da ampi spazi nella ballata How Might I Live con le sue cadenze country folk. Tonalità nostalgiche riaffiorano con Horizon per poi lasciare barlumi di chiarore nel sun is shining di Navigator.
È difficile poter dire che Atlas sia un album che conferma la magnificenza dei Real Estate, soprattutto dopo il colpo sonoro del precedente Days. È difficile per loro potersi ripetere, rischiando di buttare fuori composizioni scadenti solo per mettere alla prova uno sforzo creativo che ancora si sta plasmando. Non sono stati fatti passi da gigante, ma questo lavoro è una buona release che fa intendere un periodo di transito che da Days si muove verso nuove prospettive.




































