
LA SERA
Hour of The Dawn
(Hardly Art)
Rollover: Rocker
Voto: 6,7
Ascolta se ti piace Vivian Girls o Dum Dum Girls
Si è aperta la caccia alla canzone /album che farà da personale colonna sonora per la calda stagione. Tra le allegre potenziali scelte/proposte spunta fuori Katy Goodman a.k.a. La Sera che, dopo 2 anni, devia ancora dalle Vivian Girls per ripropone il suo orecchiabile pop.
Si chiama Hour Of The Dawn questo nuovo album, composto di dieci brani che si discostano dai precedenti lavori per un impatto più grezzo e meno melodico, senza allontanarsi dal suo inconfondibile stile.
Il pop rock di Losing In The Dark è accentuato da una graffiante chitarra virtuosa dagli accenti solisti indecisi ma che vanno ben ad incastrarsi nella struttura armonica, la stessa diventa più pulita e definita nella titletrack, trasformandosi spesso in arpeggi e accordi cadenzati su un arrangiamento jangle. La solarità di Summer Of Love e Headed Goat Wizard fa alzare le temperature, scaraventatoci nei sixties con le assonanze garage e surf. Il ritmo si velocizza nel power pop di Running Wild e All My Love For You, mentre Fall In Place trasforma il tutto in una pop song estiva di ricordo anni ’80. Le evoluzioni hard si calcificano in Kiss This Town Again e Storm’s End sacrificandosi nell’armonioso ritornello della prima e nei vocalizzi lamentosi della seconda. Interessante l’aspetto dark/wave presentato in Control.

La Sera ritorna più oscura, più aggressiva. Si discosta dalle etichette attribuitegli nel passato, quali clone di Lesley Gore o Nancy Sinatra. Questo Hour of the Dawn è un album di riscatto per dimostrare che le sue capacità creative si sono ben consolidate senza aver più bisogno di spulciare qua e là nella musica pop retrò, rafforzando la propria identità.





































