
JUNGLE
Jungle
(XL Recordings Limited)
Rollover: Party Animal
Voto: 7.8
Ascolta se ti piace: Blood Orange e Glass Animals
I Jungle sono una formazione inglese reticente alle informazioni. Si sa che è un duo formato da Josh Lloyd-Watson e Tom McFarland e che il loro numero si moltiplica in occasione dei live. Si sa soprattutto che l’omonimo album d’esordio, prodotto da XL Recordings, è una perla attesissima.

Il loro stile, per quanto misto, è riconoscibile: ogni canzone è cantata in coppia da due voci di diverse tonalità, una acuta e una molto più bassa. Le due voci non sono contrapposte, l’una non risponde all’altra, ma procedono parallelamente. La distanza fra i due toni accostati produce un’ambiguità sonora che caratterizza ogni piano dell’album. Ogni traccia suona sul confine tra vintage, revival e moderno. Ogni canzone è una giungla di suoni ma cadenzata da un ritmo dance incalzante. Apprendendo dalle lezioni di Blood Orange, l’ambiguità del loro stile unisce i campionamenti e i sintetizzatori del pop contemporaneo ai generi più retro.
Ma a differenza del progetto di Dev Hynes, di marca funk, i Jungle preferiscono le performance dell’hip hop anni ’80. Difficile non muovere le gambe, quindi, ai ritmi di The Heat, Busy Earnin’, Platoon o Time (e tante altre), ma c’è anche l’occasione di riposarsi con i lenti, meno incisivi, di Drops o Lucky I Got What I Want.
Ne risulta un album godibilissimo, deciso, così a cavallo tra passato e futuro da risultare estemporaneo.





































