<GUTS – Hip Hop After All

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"Guts -Hip Hop After All"

GUTS

Hip Hop After All

(Heavenly Sweetness)

Rollover: Party Animal

Voto: 7.6

Ascolta se ti piace: Nightmares On Wax  o Freddie Gibbs & Madlib

Dell’ultimo lavoro di Guts, solo il titolo Hip Hop After All contiene almeno due significati distinti. Il primo è che quell’“after all” vada inteso in senso puramente temporale, ossia che dopo album di attraversamento per diversi generi, Guts sia approdato all’hip hop. Ma così non può essere, poiché il disc jockey francese macina questo genere da quando è nato (fondò la band Alliance Ethnick negli anni 90).

Allora viene in mente il secondo significato, che è più figurato e anche un po’ più semplicistico, ossia che oltre la retromania, oltre il revival, oltre il vintage, oltre le mode, questo è semplicemente hip hop.

Eppure nessuno dei due significati, presi singolarmente, rende piena giustizia all’album.

Questo è il primo dei quattro album di Guts che non è solo strumentale, ma si avvale di numerose collaborazioni. I rapper fanno da padroni, ma i ritmi cedono il passo volentieri al funk, al soul, alla dance e anche a un po’ di jazz. La preferenza per il rap è frutto di un approccio inedito di Guts al suo genere d’eccellenza: è un riallacciarsi alle origini dell’hip hop, quando era davvero un misto di funk, soul e jazz, e quando i rapper ne simboleggiavano la rivoluzione.

Oggi che la black music ha attraversato, dominato ed influenzato ed insegnato a tutti cosa è la musica, il sound di Guts rimane quello che conosciamo e amiamo: semplicemente hip hop, dopo tutto.

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