BEIRUT – The Rip Tide
Pompeii 2011
Rollover : L’Elegante
Voto : 7
Si sa, I beirut hanno inventato un genere che unisce le Hawaii ai paesi dell’ex Unione Sovietica ma non voglio neanche cimentarmi alla ricerca di improbabili definizioni e/o classificazioni. Piuttosto il nuovo disco non suona diverso ma mi accorgo subito che qualcosa è cambiato: pur avendo gli stessi ingredienti dei precedenti lavori, The Riptide è semplicemente diretto, la band riesce ad affinare il proprio stile rendendolo più accessibile anche ad orecchie meno attente. Ma c’è ancora qualcosa che non mi guarda: Zach Condon utilizza la sua voce ed il suo ukulele sempre allo stesso modo ma non mi sono ancora stancato di ascoltarlo.Poi capisco: I Beirut sono come un vecchio amico che incontri dopo tanto e che vive da sempre nella cittadina dove sei cresciuto a anche se sai cosa ti dirà, ti farà comunque piacere riascoltare quelle storie perché del resto hai già sorriso e ti sei già commosso una volta.







































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