
DIIV
Oshin
(Captured Tracks)
RollOver: Visionario
Voto : 7
Da una costola dei Beach Fossils viene plasmata una nuova piccola perla da incastonare nell’attuale scena dream pop internazionale. Si chiamano DIIV, nome di (ri)battesimo del progetto di Zachary Cole Smith, chitarrista dei Beach Fossils già fan compulsivo di Kurt Cobain: il nome originario della band era Dive, come la canzone dei Nirvana, cambiato successivamente per conflitti di omonimia con un truzzissimo gruppo industrial.
Oshin è un album compilato di 13 tracce, incollate tra loro da un sound che segue il moto oscillatorio di una visionaria altalena piazzata nel bel mezzo di aperture sonore ambientali e fluide.
L’impatto compositivo organizzato nella scelta trittica del chitarra/basso/batteria crea un tappeto melodico sul quale si adagia la voce di Smith lasciando molto spazio ad assoli di chitarra semplici e puliti (Human e Air Conditioning), cadenze di batteria ipnotiche (le strumentali Druun e Druun pt.II), basso incalzante (Past Lives e Wait). La New Wave primi ottanta resta fonte di ispirazione, spesso reinventata (Home), spesso ammorbata da chiare citazioni Bunnymeniane (Doused e How Long Have You Know?).
Oshin è un album piacevole, sognante, di facile ascolto, non complesso(fatta eccezione per i testi incomprensibili).
DIIV è un progetto da tenere sott’occhio, una nuova identità in piena fase di formazione pronta a lasciare il segno nel variegato mondo dell’indie pop (e non).
E’ possibile ascoltare l’intero album in streaming sul sito HypeMachine alla pagina
http://hypem.com/soundcloud-embed.php?&size=big&p=DIIV






































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