E’ primavera, svegliatevi pigroni! Mesi di freddo, neve e tempesta ci avevano messo i sensi in salamoia ma questo sabato pomeriggio è tornato, bello e inaspettato, il sole. Il sole, ladies and gentlemen! E non è arrivato da solo, dietro si è portato una schiera di raggi maliziosi che si poggiano sulle gambe delle femminucce, sul cervello dei maschietti e su tutta l’allegra brigata di Senigallia.

Stefano e Gip, i nostri burattinai del rock, non hanno perso tempo. Via il berretto di lana. Via la sciarpa nera. Addio brutti pensieri di finanziarie e governi tecnici. Una visita dal barbiere ed eccoli tirati a lucido per il gran gala del rock and roll. Oggi non è giornata per i pivelli. Si sente solo roba seria col botto. Anche nel rock conta il curriculum e quando arriviamo le casse pompano i pezzi di un gruppo che ce l’ha più lungo dell’Iliade e l’Odissea messe insieme . Oggi ci sono più rughe sulla faccia di Keith Richards che buche sulla Salerno Reggio Calabria, ma nel 1967, quando usciva il 45 di Let’s spend the night together, era ancora un bel giovanotto sciupa femmine. Ed è infatti dedicato alla sua fiamma del momento, tale Linda Keith, questo disco che sul lato A aveva Let’s spend the night together e sul retro Ruby Tuesday. Gip ci fa scuola e secondo le sue fonti più che attendibili, Linda, detta anche Ruby Tuesday, aveva i capezzoli grossi. E sempre secondo lui era anche una gran troia che se la faceva con tutta la band. Non abbiamo motivo di dubitare e dopo averla vista in foto ci rammarichiamo di non avere fatto parte anche noi delle pietre rotolanti.

Oggi Gip è elettrico. Stefano dice che non lo riesce a tenere fermo. In mattinata gli aveva fatto dirigere per gli applausi della fiera di Senigallia, la Gazza Ladra di Rossini. E Gip sa il fatto suo quando dirige. Stefano ha voglia di ballare. I clienti si poggiano sui dischi come api sul miele e scialacquano stipendi come cicale. E allora vai, falli sognare con il buon vecchio rockabilly. Ecco gli Stray Cats, band americana degli anni ‘80 che riprende il suono di gente come Eddie Cochran, Carl Perkins e Gene Vincent. Gip suona a manetta con le mani poggiate su una chitarra invisibile.
Poi succede qualcosa d’imprevisto.Una bella cliente chiede a Stefano di ascoltare un concerto per pianoforte di Sergei Rachamaninov. Stefano non può dirle di no. Perché è carina e perché ha in mano altri cinque dischi. Mette su e ci sembra di sentire le rondini che s’inseguono al sole. I cerbiatti che con un guizzo girano il collo al rumore di un passo inatteso. Le puzzole che scodinzolano maliziose davanti a una comitiva di puzzoli. Ma Gip non ci sta. Li vuole muovere quei suoi piedi messi dentro gli stivali nuovi di zecca. Vuoi muoverti Gip? Prenditi questa allora! Scontata ma non troppo, classica ma sempre di primo pelo. Gip, questa è Barbara Ann dei Beach Boys. Ba, ba, Barbara Ann. Uuuuuu!
Noi ci rotoliamo sulla spiaggia, diamo un altro sorso alla Peroni ghiacciata, prendiamo la nostra tavola e corriamo a surfare sul Naviglio Grande.
Ba ba ba Gip! Ba ba ba Stefano! Ba ba ba Senigallia Rocks!

SENIGALLIA ROCKS è la rubrica del sabato che trae spunto dalle selezioni musicali di Stefano e Gip, i due gestori di una bancarella di dischi e cd alla fiera di Senigallia, Milano. Andateli a trovare ogni sabato dall’alba fino alle 18:00






































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