<CALIFORNIA ROLLOVER – Per tutto il resto c’è Youporn

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Miley Cirus continua a strusciarsi contro qualsiasi cosa le capiti a tiro e che abbia vagamente la forma di un palo della luce. Per quanto faccia parlare molto di sè, è solo l’ultima di una lunghissima e fortunata lista di arrizza bastoni.

Ritrovarsi bloccato in ascensore con tutte e tre le Sugababes durante il video di Push the button o  fare un viaggio di 10,000 km in macchina con le Serebro mentre registrano il video di Mama Lover. E’ questo il motivo per cui siamo stati messi al mondo e non mi riferisco a cosa intendessero i latini con Omnia tria perfecta sunt. Noi dobbiamo eccitarci. Nella realtà in cui l’immaginazione si sostituisce all’esperienza, se la musica viene asservita alle immagini diventa molto più semplice da ricordare ma al tempo stesso si svuota di qualcosa. Non è la musica che rende l’eccitazione, la musica serve solo a ricordarci cos’è.

Se anzichè Push the button o Mama Lover, ci fosse stato Supercalifragilistichespiralidoso cantato da Amanda Lear ce ne saremmo ricordati ugualmente? Domanda retorica. Provate a chiedere a qualcuno se conosce Little Bird di Annie Lennox. Siate sicuri che nella mischia non troverete troppi conoscitori di questa canzone. Eppure il motivetto viene immediatamente in mente a ci ha visto il video qui sotto.

La musica vera non si lascia trattare in questo modo ma brandisce la sua spada furiosa per asservire a sè, eventualmente, anche emozioni che non le appartengono.

E’ il 1964 quando Mina dopo tanti anni ritorna in RAI, dopo il suo esilio forzato causato dalla nascita del figlio Massimiliano, nato dopo una relazione con un uomo sposato, Corrado Pani. Per anni Mina viene sottoposta ad una feroce campagna vessatoria da parte della Tv di stato, dei quotidiani, dell’opinione pubblica.

Lo spazio in cui ricompare è una trasmissione che si chiama La fiera dei sogni, condotta da Super Mike e la canzone è una cover di un grande successo internazionale, It’s a lonely town di Gene Daniels, che nella versione italiana si intitola Città vuota. La conosciamo tutti ma forse non tutti nella veste che indossa nel video qui sotto, che occorre vedere sino alla fine.

Nessuno associa a Città vuota la Pasta Barilla, nessuno di questo tempo, anche se magari negli anni ’60 le cose andavano diversamente. Nessuno ricorda che con questa canzone Mina tornò alla ribalta televisiva. Tutti oggi ricordano Città vuota, tutti sanno e sapranno cosa vuol dire essere chiusi in ascensore con tre bambole, tutti sanno e sapranno cosa significa una ragazza che ti guarda succhiando un lecca lecca.

La morale? Da sola la musica sa eccitarci molto bene, senza l’ausilio delle immagini. Per tutto il resto c’è Youporn. Buon lunedì.

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