Quando uno si lamenta del lunedì, che non passa mai, è perchè non si ricorda che su Canale 5 al pomeriggio di domenica c’è una fiction in cui c’è Bud Spencer che fa il cuoco-investigatore e parla pure napoletano. E tira ancora i pugni in testa come una volta.
Quando uno si lamenta del lunedì, che la sera si va a letto presto, è perchè il sabato notte non ha ascoltato le parole di Pisapia che in apertura del suo discorso al Papa, in visita a Milano, gli dice compiaciuto che anche lui guardava il Commissario Rex. Roba da rivederlo 1000 volte per crederci.
Quando uno si lamenta del lunedì, che ci si sveglia presto, è perchè il sabato a notte fonda, mentre lasciava il sudore prendere il sopravvento sulla vita, non ha guardato alla televisione Susanna Messaggio presentare Baltimora, e guardando Baltimora cantare Tarzan Boy non si è chiesto il perchè Baltimora si muovesse come un tarantolato, il perchè nella canzone si dica che la vita nella giungla significhi vivere all’aperto, che cappero di nome sia Baltimora e soprattutto il perchè di quel playback spudorato. Domande che avrebbe potuto rivolgergli qualcuno prima del 1995, quando lasciò prematuramente questo mondo, vinto dall’AIDS. A Baltimora non piaceva il lunedì.
Quando uno si lamenta del lunedì ha ragione, perchè il lunedì è un giorno senza fantasia. Un giorno in cui non è possibile levitare idealmente sul divano per disperdere le particelle sudore dal tessuto, e abbandonarsi a dubbi, ricordi e interrogativi che spianino la strada verso il nulla eterno. Fantastico il weekend. Il Papa il weekend va a Milano a spassarsela, godendosi la ola e i cori da stadio dei suoi fans e le cazzate di Pisapia. Non come Lauryn Hill, lei preferisce il lunedì. O forse fa finta come Pisapia.
Che fine ha fatto Lauryn Hill? Pare che non le sia piaciuta la notorietà. Pare che non le piaccia più il weekend. Ha preferito fare figli con il figlio di Bob Marley: Zion David ,Selah Louise, Joshua Omaru, John Nesta , Sarah. E poi ne ha fatto un sesto a piacere con qualcun altro. Pare che la necessità di ridere, ridere e ridere ancora dinanzi a un pubblico esigente che nulla avrebbe voluto concedere alla tristezza, non le piacesse più e allora ha deciso di tuffarsi nella propria vita piuttosto che nella nostra. Lodevole affare se questo le avesse risparmiato un aspetto come quello di questa foto, tant’è che il vecchio socio Wyclef Jean ne consigliò il ricovero immediato. O forse lodevole affare a prescindere, dal momento che in pochi (solo Adele) han preso più Grammy awards di Miseducation of Lauryn Hill, ben 5, con contorno di brindisi di glitter champagne da parte di tutta la critica. Forse ha pensato che quello che doveva prendere da Dio, l’aveva avuto…
Un po’ di umiltà. E a proposito di umiltà, proprio al piano di Everything is Everything con Lauryn Hill, aveva esordito un tale che pensò bene di farsi chiamare più in là John Legend, uno che se la crede più del Papa a Milano. Josepa Legend. A John Legend non piace il lunedì, come biasimarlo.
Lauryn Hill pare non sia sparita del tutto, con la scusa della vita privata pare che vada a farsi le bombe e gli occhi come ai cinesi nelle feste Reggae. John Legend è in discoteca con Kanie West e le gnocche, il Papa a Milano con Pisapia, Susanna Messaggio a casa sua ognuno faccia quel che gli pare. Che piaccia o non piaccia oggi è lunedì, e noi ce lo teniamo così, come un pugno in testa di Bud Spencer. E ci godiamo questa bella versione di To Zion di Lauryn con Santana.






































Comments are closed