Esistono almeno due modi per lanciare un singolo.
Il primo e meno banale è lanciarlo fisicamente. Non in orizzontale, ma in verticale e insieme a 1000 palloni ripieni di elio, nella forma di un flexi disc. Così è avvenuto all’inizio di questo aprile a Nashville, come ben documentato in un promo dall’etichetta Third Man Records, per il decollo del singolo Freedom at 21 di Jack White, appartenente al suo primo ed acclamatissimo lavoro da solista chiamato Blunderbuss. Solo che i discografici, conti alla mano, sapevano che appena il 10% dei singoli avrebbe toccato terra, diventando preda di qualche sparuto avventore fortunato; hanno pensato dunque che ci voleva un lancio extra, meno spettacolare e più efficace su larga scala.
E così è di questi giorni il secondo lancio mediante videoclip, come quelli che facevano una volta, affidato a un regista con i fiocchi, nel caso il signor Hype Williams, guru per molti artisti appartenenti alla categoria Vi faccio vedere io come si vive per strada meglio conosciuta come Hip Hop (2pac, Nas, LL Cool J, Busta Rhymes). Il risultato è la messa in scena di un video a 500km/h in cui si capisce che il signorino, dall’anima rock& roll, se ne intende di macchine veloci, belle donne e guantini come un qualunque Jay-z o 50 cent. Operazione astuta per rendere l’idea del nuovo album, originalissima miscellanea di generi, dal r’n’b all’ heavy-rock.
Forse il singolo può risultare meno convincente del precedente Love Interruption e delle altre tracce compagne d’avventura, ma rappresenta una prova tangibile della imprevediblità di questo istrione del rock; una prova che fa da leitmotiv per tutto l’album che vi consigliamo calorosamente di ascoltare.






































Comments are closed