Nella vita tutto finisce, tranne Beautiful.
Lezione magistrale che va aldilà della celebre serie televisiva. E’ la lezione e la missione del genere Soap Opera, trovare il calice della vita eterna. Non c’è riuscita The Guiding Light meglio conosciuta in Italia come Sentieri, che ha dato la nascita al genere, prodotta nel 1937 dalla Procter & Gamble che con l’espediente di questo sceneggiato inizialmente radiofonico (e solo dopo molti anni televisivo) a puntate, promuoveva i propri sapone e detersivi al pubblico femminile, principale destinatario del format. Si è fermata alla puntata 15762, che si apre con “There is a destiny that makes us a family“, chiaro il precetto? Per fortuna Ridge c’è.

La lezione delle Soap Opera è stata chiara fin da subito anche agli amici della Motown Records, che con il quintetto The Temptations, nati nel 1961 e ancora in vita, ne ricalca le regole: un canovaccio intenso e movimentato, una personaggio a cui affezionarsi che nel caso specifico è l’unico superstite della band originaria e si chiama Otis Williams. e un gran numero di colpi di scena. Uno fra tutti? Uno dei componenti più celebri, David Ruffin, lead singer durante alcuni dei successi più celebri come My Girl, cacciato via a calci nel popò per alcune sue manie di protagonismo (come viaggiare in una limousine da solo con la sua ragazza mentre gli altri quattro poverini ne avevano una sola per tutti loro), non si rassegnava all’idea di esser stato escluso in malo modo e così aveva preso l’abitudine di salire sul palco all’improvviso durante i concerti, pretendendo di dover continuare a cantare le sue canzoni a discapito del malcapitato neoassunto Dennis Edwards. Quando quelli della Motown (casa discografica che comunque aveva tenuto sotto contratto il talentuosissimo Ruffin, peraltro un parente) han preso la cosa seriamente e si sono fatti furbi, hanno preso qualche guardia del corpo in più a dirgli due paroline, personalmente. Sparito!
Il quintetto ha alternato nell’arco della sua vita, finora, 22 diversi protagonisti con l’unica costante di Otis Williams e viene considerato da alcuni il punto di riferimento del Soul, alla stregua dei The Beatles per il Pop. Oltre a realizzare pezzi dotati di rarissime eleganza ed energia, li hanno corredati con simpaticisime coreografie, e luccicose giacche rosa come è il caso di Papa Was a Rolling Stone o abiti champagne e piroette come in Ain’t proud to beg. Fenomeni dalla testa ai piedi, il Classic five della band Melvin Franklin, Eddie Kendricks, Otis Williams, Paul Williams, and David Ruffin è stato sempre onorato da chi si è alternato sul palco nel corso del palco. L’anima del quintetto (poi riadattatosi in quartetto), tutta riassunta nella canzone eterna Power, è impermeabile al cambiare dei tempi, si intona con Ridge anche se lui si è dovuto colorare i capelli e rappresenta una sfida affascinante per ogni band: provate a fare meglio di noi! Se ci fosse una puntata per la soap opera The Temptations saremmo già alla 18965 senza stancarsi mai. Anche se in verità c’è stata una mini serie a loro dedicata, una piccola chicca per i loro fans uscita nel 1998 e basata sull’autobiografia dell’unico superstite…quante ne sanno?
Dunque ascoltate Power, vedrete che il primo lunedì di Settembre sembrerà già un martedì, Power…Power…







































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