Voi lo sapete chi è Billy Paul? Se la risposta è “no e francamente me ne infischio”, allora è stato un piacere, buon martedì senza passare dal via (ci hanno sfrattato di un giorno solo per questa settimana, colpa di Berlusconi). Se la risposta è “no ma mi piacerebbe scoprirlo”, allora avete diverse opzioni. Se siete a scuola, potreste dare una gomitata al vostro compagno di banca e chiedere un suggerimento o guardare sul libro ma potrebbe andare male: se vi beccasse la professoressa/maestra sarebbero cavoli amari. Se invece siete a casa senza connessione internet potreste andare a consultare la vecchia impolverata enciclopedia, ma essendo Billy Paul ancora vivo (Paul se ci leggi una bella grattata non ha mai fatto male a nessuno) sarà difficile per voi scoprire qualcosa sul suo conto e se siete allergici alla polvere potrebbero venirvi tosse, fluente lagrimazione e cerume. E giù bestemmie contro il povero Jampin Janzo. Allora provate a tirare il dado 3 volte, se fate almeno 2 volte sei è il vostro giorno fortunato.
Chi vive in quest’epoca cosciente di non essere prigioniero di un sarcofago però sceglierebbe un’opzione diversa, andrebbe a cercare su Wikipedia “Billy Paul” e cosa troverebbe? Tante cose se fosse un francese, uno spagnolo, un olandese o un portoghese, pochissime se fosse un italiano. Billy Paul non ha diritto neanche a una pagina personalizzata; in Italia vale piuttosto la pena sapere qualcosa sul conto di Antonio Zequila, Daniele Capezzone, Gianni Sperti e Bambola Ramona (Dio la benedica!), grandissimi servitori della patria o dell’erba gatta più probabilmente.
Su wikipedia.it di Billy Paul solo un accenno, la categoria singoli di Billy Paul, che include malinconicamente la sola e grandiosa Me & Mrs Jones, poverina manco fosse In tutti i mari, in tutti i monti, in tutti mari e monti con una spolveratina di parmigiano. E war of gods? E Let the dollar circulate (ascoltatela, è una favola)? Chi li ha scritti? Io? Billy Paul, cantante soul oggi quasi ottantenne, proveniente da quel di Philadelphia ha alle spalle un grammy, milioni di dischi venduti, concerti con Charlie Parker, Dinah Washington, Nina Simone, Miles Davis, The Impressions, Sammy Davis, Jr. e Roberta Flack è stato uno dei cantanti R&B più popolari degli Stati Uniti, cresciuto nelle macerie della recessione e sbocciato grandiosamente negli anni 70. Un punto di riferimento per i cultori del Soul, l’esempio di quanto di buono possa derivare dai tempi di crisi.
Noi vogliamo battezzare questo martedì con la sua cover di Your song di Elton John, che ha la leggerezza e il calore giusto per ricominciare ancora, nel mondo di Zequila e Capezzone.
CALIFORNIA ROLLOVER è la visionaria rubrica del lunedì, a cura di Jampin Janzo, ispirata a fatti realmente accaduti legati al mondo della musica ma che potrebbe benissimo trattare di dettature degli alieni o acconciature di barboncini.








































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