<PATRICK WOLF – Lupercalia

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PATRICK WOLF

Lupercalia

(Mercury)

RollOver : Rocker

Voto : 7

 

 

 

All’inizio doveva Chiamarsi The Conqueror ed uscire il 30 maggio. Nel frattempo il primo singolo The City che anticipava l’uscita dell’album era già in radio strizzando l’occhio a Brandon Flower & Company (The Killers). Poi il cambio di programma: si chiamerà Lupercalia ed ha visto la luce lo scorso 20 giugno. A Patrick Denis Apps non piaceva il concetto che stava dietro a The Conqueror: “Volevo smetterla di essere il permorfer arrabbiato e aggressivo che ero. Volevo tornare alle mie radici, al mio cuore, volevo tornare a dare voce al mio lato romantico, alla passione, all’innocenza.” In effetti in Lupercalia le sonorità elettroniche sono sparite e gli arrangiamenti orchestrali (piano, arpa, trombe e archi) riescono a caricare l’album di una dimensione lirica, imponente. Il brano Time of My Life ne è l’emblema.

Capisco subito che la quinta “opera” di Patrick Wolf non è difficile da comprendere a differenza dei precendenti lavori ed è piacevolemente pop. C’è un tempo in cui ti rifiuti di ascoltare la musica pop perché ,diavolo, tu si che ne capisci di musica! Dai la musica commerciale?!Quella che ascoltano tutti? Quella fatta per piacere a tutti? Poi accade qualcosa per cui superi le barriere del bigottismo musicale da salotto e capisci che puoi non vergognarti di sentire Smooth Criminal nelle cuffie.

Lupercalia è un viaggio in treno per la scozia in compagnia di un’ orchestra composta da babbani e piccoli maghi.


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