<CALIFORNIA ROLLOVER – Superhuman Happiness, In the mood for Yes Wave

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Un neologismo al giorno toglie il medico di torno. Oggi siamo in the mood for Yes Wave e questa è la copertina di un album etichettato come Yes Wave.

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Su cosa significhi Yes Wave esiste un campionario di spiegazioni da far venire matti Focus, Quark, Raz Degan e Piero Angela. In rete se ne trovano alcune che cercheremo di sintetizzare per capire di che si parla. Partiamo dal generale per arrivare al particolare. Yes Wave è un modo d’essere onesti sempre, al cospetto di un mondo che mette a dura prova la verità della propria esistenza. Sinceri con se stessi, sinceri con gli altri, sinceri in mezzo agli altri. Pinocchio dietro la lavagna!

Scendiamo qualche gradino. Yes Wave è il modo attraverso il quale la gente trova attraverso la musica e l’arte entra in contatto, senza sporcarsi attraverso i condizionamenti derivanti dai rapporti umani, sociali, gerarchici. Quando la banda suona in strada durante una processione, la gente si lascia coinvolgere dalla musica non come se stesse ascoltando il concerto di un’orchestra ma come se vivesse la musica come elemento di uno scenario complesso di cui si sente protagonista. This is Yes Wave!

Un ultima fatica e arriviamo al punto. Yes Wave è un genere musicale, che raccoglie world music, ethnomusik, religion e psichedelica con la missione di creare una forte partecipazione e interdipendenza tra musicista e pubblico, tra musicista e musicista, tra genere e genere, confondendoli. Tutto diventa strumento musicale,  tutto fa parte dell’interpretazione, tutto è mescolabile. Un esempio? Questo video ipnotico.

La colonna sonora si chiama Elevator Elation ed è firmata dai Superhuman Happiness: il nome sul biglietto da visita non tradisce e lo si scopre ascoltando nella sua interezza l’album a cui appartiene l’estratto e di cui sopra vi abbiamo mostrato la copertina, magari nulla di straordinariamente nuovo ma sicuramente nulla che annoi. Anche il disco ha un nome e deriva dalla collaborazione di più arti pensanti, Hands (Royal Potato), per gli amici Enzo. Dimenticando tutta la pappardella sulla Yes Wave, di cui i virtuosi ragazzi sono rari esempi di scuola, potete scoprire molte più cose su di loro attraverso la loro pagina Facebook o il loro sito ufficiale.

Noi vi diciamo che sono pi o meno in 7, che sono più o meno insieme dal 2008, che raccolgono collaborazioni di altri più più o meno famosi gruppi (Antibalas, Phenomenal Handclap Band, TV on the Radio e Iron & Wine) e vi facciamo ascoltare Hands perché vi vogliamo più o meno bene;  i primi tre pezzi rimbambiscono come si deve ma è tutta roba fresca , no surgelati. Buon lunedì, più o meno.

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