<CALIFORNIA ROLLOVER – Anna Tatangelo vs Gesù

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..Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente; ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi se uno ti percuote la guancia destra, tu porgigli anche l’altra… Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti..

(GESU’)

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..Non sarai più tu a stringermi, non sarai più tu a prendermi, se non ci sarà più favola, occhio per occhio, dente per dente..

(ANNA TATANGELO)

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E’ interessantissima questa diatriba (la seconda dopo dimmi che male c’è se ami un altro come te) tra Anna Tatangelo con Gesù  su come ci si debba comportare, qualora si riceva un torto; il nuovo singolo della cantante di Sora, intitolato Occhio per Occhio, si fa veicolo di un dibattito etico sulla giustizia e sulle forme attraverso le quali esercitarla.

Anna Tatangelo sostenitrice della Legge del Taglione, cerca di affermare le proprie ragioni ricorrendo ad un espediente molto solido: il forte richiamo alla cultura del lavoro dell’art.1 della nostra Costituzione (L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro) contenuto nel paventato scenario “se non ci sarà più favola“. Se non ci saranno le condizioni affinchè io sia felice, dice la Tatangelo, allora non ci sarà più nazione, come nascita e quindi possibilità di procreare, insomma la cantante sembra dire “o ti dai da fare o non te la darò più”. Una velata minaccia che certo non può essere ridotta al mero materialismo del “Chi non lavora non fa l’amore” di Celentano; la Tatangelo piuttosto sembra volerne trarre spunto per dare un insegnamento a Gesù, chiedendosi: “cosa succederebbe se io continuassi a darla a dispetto dello scarso impegno profuso dalla controparte?” e lasciando intendere che la controparte continuerebbe a prenderla senza colpo ferire. Ecco il primo punto a favore della Legge del Taglione.  Punire per educare.

Non è un caso infatti che la Tatangelo usi la metafora della Anti-favola, come quel luogo in cui si sviluppano comunemente la paura dell’abbandono, l’abuso da parte dei genitori, la prevaricazione sessuale contenute in molte delle Favole Moderne, quasi a voler ergere l’assenza di certezze e protezione, unitamente alla desolazione a spauracchio nei confronti di chi voglia far valere i propri interessi al di sopra di quelli generali. La favola diviene lo strumento per educare e indicare la strada. E se non bastasse ancora? Anna ci fa intravedere un possibile passo in avanti verso la giustizia.

Nuovi e più coraggiosi orizzonti, infatti, vengono esplorati con il video della canzone, ispirato alla cultura Pop Americana attraverso lo scimmiottamento dagli stereotipi di Beyonce, Britney Spears e Cristina Aguilera;  la rappresentazione è funzionale ad indicare in altre culture la giustificazione di un aggressione preventiva quale sistema per difendersi dal male. La legge del Taglione proposta dalla cantante diventa quindi una scelta moderata e più facilmente attaccabile. E Gesù, quale la posizione di Gesù?

Gesù dal canto suo rimane inchiodato nella sua posizione e non vuole fare passi in avanti. Voi da che parte state? Buon lunedì a tutti.

CALIFORNIA ROLLOVER è la visionaria rubrica del lunedì, a cura di Jampin Janzo, ispirata a fatti realmente accaduti legati al mondo della musica ma che potrebbe benissimo trattare di dettature degli alieni o acconciature di barboncini.

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