Cos’è che ci fa uscire fuori dalla macchina?
Un incidente stradale con una macchina distrutta? Un incidente stradale con morti e/o feriti? Un incidente stradale con lo sconto del 50%? Animali in cerca d’aiuto che bussano al finestrino? Animali moribondi? Animali morti? Animali dite 33, animali riposate in pace, la messa è finita. Fornicatori mal celati in un campo di grano? Prostitute avvenenti? Donna nuda in cerca di autostop? Donna nuda con animale in difficoltà? Donna nuda che fornica con animale moribondo? Donna nuda con animale morto sulle spalle? Donna nuda con un forziere pieno d’oro? Donna nuda con cui farsi scattare una fotografia? Donna nuda con cui fornicare e l’animale scatta la foto? Ci scappa la pipì? Ci scappa la cacca? Ci scappa una scureggia o è finita la benzina? Ci scappa una scoreggia ed è finita la benzina per fare la fiamma? Scappa la cacca alla donna nuda ma c’è un animale che bussa al finestrino? Fare la cacca nel forziere vuoto?
Insomma, cos’è che ci fa uscire fuori dalla macchina? Mistero? Non più, da oggi abbiamo una risposta. L’ho scoperto alla tivvù, guardando la trasmissione Mistero per 12 secondi netti. Quel che ci fa uscire dalla macchina è l’umanamente impossibile: i capezzoli indistruttibili (foto di repertorio).
Un uomo solleva un incudine con i capezzoli. Roba che fa passare in secondo piano la donna trafitta da un’asta di urina congelata caduta da un’area di cui parlai al mio amico Nicola, facendone scaturire le seguenti parole: “dobbiamo parlare della qualità del tuo tempo libero”. Avercene tempo libero da dedicare a queste belle storie, sempre troppo poco. Le storie a cui ci siamo sottoposti per troppo tempo ci fanno rimanere in macchina (anche quando scappa), ad ascoltare la nostra musica, un privilegio che non merita di essere sottovalutato, purchè non sottragga spazio e tempo alla maraviglia di affreschi come questi; è chiara la lezione che ci ha voluto tramandare Enrico Ruggeri, che solo oggi faccio mia. Aprire gli occhi ed allargare gli orizzonti al’incomprensibile.
C’è un’altra musica lì fuori. Scendete dalla macchina e lasciatevi sorprendere da ciò che accade in giro. Guardate, c’è un musicista peruviano che suona rigorosamente dal vivo, nello scenario rassicurante del suo furgoncino e la sua bancarella piena di oggetti sempre interessantissimi; ci sono 5 bambini giapponesi (o giù di lì) che suonano insieme una chitarra più grande di loro, in preda a una felicità sconsiderata e inopportuna data l’esecuzione e con il risultato di risaltare la sfacciataggine delle proprie moine; c’è un gatto che fa la cacca in bagno, un minuto e ventisette secondi imperdibile e thrilling. Per alcuni queste son buone ragioni per non scendere da quella macchina e chiudere a doppia mandata la chiusura centralizzata (cavoletti, ma se premi due volte si apre di nuovo). Fate la vostra scelta, consapevoli di tutto quello che vi state perdendo. Nel nome dei capezzoli indistruttibili.
Noi vi auguriamo un buon lunedì.








































Comments are closed