C’è chi ricorderà il Club To Club 2013 , festival internazionale della musica dance che si è tenuto a Torino dal 7 al 10 novembre, per l’esibizione di Jon Hopkins, chi per James Holden, chi per il gran finale con Talabot e Four Tet e chi perchè non è mai riuscito a scrivere l’hashtag #C2C13 correttamente; questi ultimi sono di solito gli stessi che non riescono a ricordarsi il proprio codice fiscale o il PIN.
Noi c’eravamo e seppure ricettivi nei confronti della musica, la nostra attenzione è stata presto dirottata dal pubblico di cui facevamo parte, secondo noi autentico protagonista della serata per il modo in cui l’ha interpretata dall’inizio alla fine. Cerchiamo di riproporvi alcuni degli stati d’animo e delle pose a cui abbiamo assistito per farvi entrare davvero nel clima che si respirava.
1. Il primate. La caratteristica principale è la mandibola che scivola in avanti per dar modo all’umidità e al sudore degli altri di accedere nella bocca come pioggia. Gli occhi sono spiritati e i piedi piantati a terra con i chiodi, in modo da esaltare il movimento del bacino, avanti e indietro verso un astante scelto a caso per simulare la riproduzione, come fanno alcuni cani con le gambe dei padroni. Di solito è felice.
2. Quelli che ci stanno dentro. Probabilmente ballano con delle cuffie. Perchè qualsiasi cosa accada, che ci sia un’esplosione, un antifurto, la nona di Beethoven o gli Stomp, loro ballano allo stesso modo, fuori tempo. Urlando a più non posso e indicando con un braccio teso il DJ, come se la colpa del loro stato spiritato fosse la sua. Si spostano pochissimo durante la serata e spesso fanno gruppo tra di loro. Se appartengano agli Hipster o alla setta di Angela Favolosa Cubista non è dato di sapere.
3. Quelli che rimangono fuori. Nel senso che entrano ma poi scelgono di dedicare la serata all’esterno. Perché? Perchè hanno inghiottito tutto quello che c’era nella borsa di Mary Poppins e nel marsupio di Eta Beta. Li riconosci perchè sono a terra esanimi, con un amico che cerca di pulirgli faccia e vestiti sporchi di vomito, muchi, sangue e alla peggio anche urina. Spesso rifiutano l’intervento dell’ambulanza, dimostrando di saper fare benissimo due passi da soli prima di ricadere a terra spinti dall’uomo invisibile. Alcune volte vengono ritrovati vivi.
4. L’aria è di tutti vs 5.Il mondo è mio I primi agitano braccia, gambe, bacino e chi più ne ha più ne metta senza alcuna preoccupazione di cosa graviti nel loro spazio. Così come i pesci tropicali sono abilissimi ad occupare ogni centimetro dello spazio attorno a te, senza mai toccarti. Tuttavia puoi sentire i loro odori e ti spingono all’immobilità. I secondi agitano braccia, gambe, bacino e chi più ne ha più ne metta senza alcuna preoccupazione di cosa graviti nel loro spazio. Così come uno tsunami tropicale ti travolgono, puoi sentire i loro odori e assaporarli in prima persona, ma devi essere veloce. Presenziano il bagno di mezzanotte a ferragosto. Se non ti picchiano loro, picchiali tu.
6. E’ il momento più triste della mia vita. Da soli, con uno sguardo spento ed un bicchiere vuoto. La fissità nello sguardo o la testa racchiusa tra le mani. Niente da dire, niente da fare, solo aspettare. La fine. Per fortuna sopravvivono sempre e quando crescono giocano al Bingo o imprecano sugli autobus.
E infine 7. Perchè? Si guardano in giro domandandosi se non si trovano sul set di Trainspotting, interrogandosi sul perchè si trovino lì a una certa ora, perchè gli altri non si fermino mai, perchè sorridano, perchè si annichiliscano, perchè abbiano tutti gli occhiali da sole, perchè la Fiat spenda tutti quei soldi per il Club To Club, perchè alle volte finisca la curiosità, perchè tutti quei perchè, di solito li trovi a scrivere sui blog. Perchè tutto fa brodo, perchè buon lunedì.









































