<CALIFORNIA ROLLOVER – Le cose che non sono state dette sul Festivàl

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Davvero bello quest’anno il festivàl. Una gara emozionante spalla a spalla, conclusasi all’ultima nota anche se con un vincitore annunciato: Remo Aliffoveri. La sua canzone “Sermone in fa diesis per i terremotati che verranno“, con i suoi arrangiamenti un po’ retro in piena regola con la tradizione della kermesse e il testo impegnato e un po’ ruffiano, ha aperto il cuore del pubblico a casa, facendo prevalere l’esito del televoto al giudizio della giuria di qualità. Quest’ultima avrebbe decretato più volentieri come vincitore  il gruppo raeggae Mario Bargiallo e i Visitors (nella foto), con la bellissima “Accento balsamico” ispirata alla storia del più noto appassionato di Cannabis di Spalato, Milan Crisalevic, a Modena.

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Sul terzo gradino del podio, la dolcissima Nina Fushinger anche grazie al voto dei Sudtirolesi, con la canzone romantica “Ich mag lange lange lange (und schwer)“, inno alla sincerità e all’amore senza limiti. Decisiva per il piazzamento la presenza nella serata dei duetti di Morgan Longlasting Cocker.

Una mezza delusione arriva invece dai favoritissimi dai settimanali Mimmo e i barbiturici, classificatisi solo al quarto posto, forse per quelle frasi un po’ indigeste ai cattolici, del testo di “ma cosa fanno i barbieri?“. Le parole ..Gesù Cristo non ti sei mica sacrificato per veder tagliare i capelli con le macchinette…Gesù fulminali ti prego, sembrano inneggiare alla blasfemia e alla violenza. Però ci stava, onestamente.

Come largamente annunciato in fondo alla classifica “Amore=piegare le mutande” dell’idolo delle signore di una certa età,  Antonio Bietola, anche se il pregevole lavoro dell’orchestra del maestro Borlotti (nella foto) ha fatto di tutto per evitare il baratro. Tuttavia la ripetizione del ritornello è risultata piuttosto snervante.

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Poca fortuna per la quinta classificata frizzante canzone “Schiaccianoci Gay friendly” di Giorgetto, forse poco compresa dalle masse; nelle retrovie meritano menzione l’onnipresente Mickey Mulargia con la sua rockeggiante e psichedelica “Bambie Baby cerbiattina” e  l’idolo delle teenagers Marco Menichelli con la sua “Ti bacerei con la lingua“. Apprezzabile la conduzione discreta di Joy Giuggiani, nonostante le polemiche per aver lasciato troppo spazio all’intervista con l’ ospite d’onore internazionale Jessikinha (ma com’era vestita?) con la Hit “bom bom bom“. Come al solito bellissima la scenografia di Davide Cuorgnè, quest’anno dedicata al tema delle sabbie mobili.

Buon lunedì a tutti.

CALIFORNIA ROLLOVER è la visionaria rubrica del lunedì, a cura di Jampin Janzo, ispirata a fatti realmente accaduti legati al mondo della musica ma che potrebbe benissimo trattare di dettature degli alieni o acconciature di barboncini.

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