<CALIFORNIA ROLLOVER – I cavalli apprezzano i Tazenda

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Bisogna ringraziare i Modà grazie ai quali sono stati rispolverati i Tazenda, lo abbiamo appreso felicemente dopo aver ascoltato il bellissimo singolo Cuore e vento, che precede di qualche mese il secondo in arrivo che secondo indiscrezioni si chiamerà Prostata e Umidità. L’ultimo avvistamento della compagine sarda risaliva ormai al 2005 quando un ragazzo vide qualcosa che assomigliava ai Tazenda sopra un albero in India. Nessuno però credette a quel giovane che fu rinchiuso in galera, condannato a 20 per calunnia. Ancora oggi giace in un buco di buio nella regione di Uttar Pradesh, dove vive di stenti e piscia sugli scarafaggi. Napolitano chiedi di rispedircelo indietro, probabilmente oggi abbiamo le prove che non mentiva.

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Nel frattempo i Tazenda si sono evoluti e oggi ci regalano bellissime emozioni che in pochi sanno spiegare a parole, fatta eccezione per i cavalli che sanno interpretarle come pochi altri esseri viventi, secondo una ricerca degli scienziati di Nuoro pubblicata dal The Sun of Gennargentu. Una invenzione dei tabloid d’ oltreoceano? Parrebbe di no,  l’evento sarebbe spiegabile attraverso alcune delle frasi utilizzate dai Tazenda nelle canzoni che tutti conosciamo:

1. A caddu curridore, sa briglia forte. – Al cavallo che corre, freno forte.

2. Caddu senza coa, caddu de paga proa – Cavallo senza coda, cavallo di poco valore

3. Tres cosas sunt reversas in su mundu: s’arveghe, s’ainu e i sa femina – Tre cose sono testarde nel mondo: la pecora, l’asino e la donna (ndr questa piace ai cavalli che si accoppiano con gli asini)

4. Caddu lanzu, musca meda – Al cavallo magro molte mosche

5. Iscuru su caddu chi non hat padronu – Misero il cavallo che non ha padrone

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Uno psicologo equino ci ha spiegato che i cavalli maschi scambiano la musica del gruppo sardo per nitriti d’amore. E la conferma arriva direttamente da Furio, cavallo parlante di Oristano: “Non capisco come facciano, ma mi toccano le viscere”. Emozionante vero? E non è l’unico cavallo a bearsi così.

Nicola, veterinario barese, ci racconta che il suo cavallo Antemone II scià di Singapore, mentre ascolta i Tazenda fa il latte caprino, un miracolo già raccontato da National Geographic o da Focus qualche anno fa, dopo la pubblicità del pelapatate in carbonio.

Sono storie belle che ci confermano come la musica sia magia che vada aldilà di razze e generi. I Modà l’hanno capito prima di tutti e il loro singolo è già una hit all’Ippodromo di San Siro, dove passa ininterrottamente negli iPod dei cavalli prima delle gare.

Speriamo non tardi ad arrivare qualche nuova produzione.

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