“…Ma per le vie del borgo
dal ribollir de’ tini
va l’aspro odor de i vini
l’anime a rallegrar…“(Carducci)
“…a poco a poco
mi ripigneva là dove ’l sol tace…” (Dante)
“…Non vi ster molto, ch’un lamento amaro
l’orecchie d’ogni parte lor feriva;…” (Ariosto)
Accostamento di percezioni sensoriali simultanee: il gusto e l’olfatto, l’udito e la vista, l’udito e il gusto; in alcune scuole insegnano che questa figura retorica si chiama Sinestesia. Ma la sinestesia non è solo un gioco d’ispirazioni per poeti, cantori e cultori dell’arte. Per alcune persone, almeno 1 su 2000, vedere suoni o sentire colori è la realtà della vita di tutti i giorni, la contaminazione dei sensi è una regola con cui si convive, guardare una sedia fa sentire il sapore di una mela, guardare il numero 9 fa percepire il colore bordeaux. Non si tratta di allucinazioni ma di un fenomeno biologico e automatico, un’anomalia genetica che richiede uno sforzo di concentrazione enorme, per non impazzire.
Di sinesteti famosi ne è pieno il mondo dell’arte, alcuni naturali come si diceva sopra ed altri artificiali (con l’aiuto di qualche droga psicoattiva), ad esempio Charles Baudelaire, Franz Liszt o Vasilij Kandinskij, che diceva di voler <<creare quadri che si potessero ascoltare e musiche che si potessero vedere>>. Difficile comprenderli davvero se non si può godere (perchè soffrire si una sa per le malattie e la sinestesia non è individuata come tale) dell’ampiezza e della profondità di queste contaminazioni.
L’ultimo caso di cui veniamo a conoscenza è quello di Dev Hynes, in questo periodo noto come Blood Orange, di cui parliamo per la terza volta in poco più di un mese a causa di un ovvio innamoramento, che afferma in un’intervista al Guardian: “Every day there’s a lot of things I block out, because if I start visualising things I tend to go completely insane. I’ve always had anxiety issues and it can totally overwhelm me and suck me under if I’m not keeping focused. I just think and think until I have a panic attack and then it dies down.“
Insomma con il sol che sorge, siate benevoli e lasciatevi meravigliare da chi guardando la befana vi dica di sentire odore di panni umidi, da chi leccando un albero sostenga che sa di cioccolata oppure da chi che giocando al superenalotto dica di vedere l’arcobaleno o ascoltando Umberto Tozzi percepisca il giallo. Probabilmente si tratta di qualcuno che ha bevuto o si è drogato, ma potrebbe essere anche un artista!
Magari compone qualcosa come quello che vi regaliamo per augurarvi un buon 2014!







































