Alla faccia di chi dice che i balli di gruppo non sono adatti per i concerti electro
Giovedì, 20/09/2012 Festaal Kreuzberg, Berlino
A Berlino spesso sarebbe utile il dono dell’ubiquità; troppe cose da fare, troppi posti dove andare, troppi concerti o serate a cui vorresti partecipare… Ma stasera no, ho un solo programma per questo giovedì: Dan Deacon live al Festaal Kreuzberg.

Arrivo al Festaal abbastanza presto, odio quando sugli eventi ti dicono che l’orario d’inizio è alle 8 e poi scopri che la serata comincia alle 21.30; ci casco sempre!!! Ammazzo il tempo con dell’ humus, del cous cous e con una Jever dall’amaro sapore di Amburgo per poi tornare al Festaal giusto in tempo per il gruppo di apertura. Sul palco ci sono gli Uma, un duo electro pop di Berlino, lui al synth lei alla voce, lei tanto, forse troppo sul modello Grimes (o forse è solo il fatto che in questi giorni tutte le tipe a Berlino mi sembrano uguali a Grimes); prestazione senza infamia e senza gloria come direbbe il più banale dei moderati. Finiscono gli Uma e in un attimo sul palco arrivano due batterie e di fronte un tavolone con tanti giochini, pedaline, mixer, effetti vari, luci, microfoni e chi più ne ha più ne metta. Il pubblico inizia ad accerchiarsi a questa benedetta ludoteca, quando, inaspettatamente, esce, come un Bruno Sacchi de “I Ragazzi della 5C” ma po’ più Hipster e con una maglietta delle Tartarughe Ninja, l’attesissimo Dan Deacon. Dan interagisce per qualche minuto con le persone, poi basta un conto alla rovescia da 10 a 1 per far scatenare una tempesta di suoni scandita dalle percussioni che marciano a ritmi drum’n’bass; il pubblico impazzisce, inizia ad ondeggiare avanti, dietro a destra a sinistra, si vede che a Deacon piace sia far divertire il pubblico che divertirsi con il pubblico.
La serata prosegue tra gare di ballo in stile balera anni 50 e coreografie di video-clip alla Michael Jackson.

Snookered è stata un’esperienza mistica durante la quale il ragazzo dalla barba radioattiva ha invitato le persone ad appoggiarsi gli uni agli altri, mettere le mani sulla testa di quello di fronte, chiudere gli occhi e iniziare a girare in cerchio fidandosi cecamente del sostegno dalle persone attorno.True Thrush (il singolone estratto dall’ultimo album “America”) è stata la mia prima esperienza di interazione geek durante un concerto; scaricando l’ ”App “Dan Deacon” disponibile su IOs e Android, per magia tutti gli smartphones presenti al concerto si sono sincronizzati cambiando luci contemporaneamente e seguendo il ritmo del brano. La tempesta di suoni, batterie e persone in fibrillazione va avanti per circa due ore, poi come tutte le cose belle è costretta a terminare. Anche se il concerto è finito la gente non si smuove da quel paese dei balocchi per adulti; stanno tutti lì, si mettono in fila per stringere la mano, abbracciare, ringraziare colui che ha fatto viver loro un’esperienza di live mai provata prima.
Riprendo coscienza e bici per tornare a casa con un consiglio da dare a tutti quanti; se per caso Dan Deacon si esibisce dalle vostre parti, non esitate, andate diretti al locale, magari anche con un’ora e mezzo di anticipo…ci sarà sempre un turco con dell’humus e del cous cous a disposizione per ingannare il tempo.

Per farvi un’idea di cosa stiamo parlando vi mostriamo un video girato dalla NPR durante un suo concerto ad Austin, TEXAS il 12 marzo di quest’anno.





































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