
“Il funk era il nostro modo di bestemmiare attraverso la musica” — Sly Stone degli Sly and Family Stone
“Il funk contiene l’istinto primordiale dell’uomo: eravamo in studio tutto il giorno senza lavarci, senza cambiarci, suonavamo e basta, suonavamo il funk, noi eravamo il funk “.– George Clinton dei Parliament
Alla domanda Cosa vuol dire Funk? rispondono così alcuni degli intervistati che hanno preso parte al documentario Finding the Funk trasmesso ieri sera allo spazio Oberdan di Milano durante il Milano Film Festival.
La pellicola ed il suo regista Nelson George si prendono la briga di ripercorrere l’intera storia di quel filone nato negli Stati Uniti nei primi 60 e che ha avuto la capacità di insidiarsi in ogni genere musicale sino ad arrivare ai giorni nostri. Il film è un allucinogeno e coloratissimo puzzle fatto di numerose quanto preziosissime interviste ai personaggi che hanno contribuito in maniera indelebile alla nascita e all’evoluzione del funk succedendosi nel tempo in nome di un solo dio:
“Soul Brother Number One”, “Mr. Dynamite”, “The Godfather of Soul” Mr. Jaaaaaames Brown!

Il funk nello slang degli afroamericani è quell’odore sprigionato dal corpo in stato di eccitazione, il sound prodotto da due corpi che si intrecciano, il funk è sporco ma sexy, sfacciato ed attraente, il funk è anche un movimento culturale di protesta, l’anello di congiunzione tra il soul ed il jazz dei primi anni 60 alla disco dei primi anni 80 o forse più semplicemente il funk è solo un GROOVE. Il documentario cerca disperatamente di fornire la migliore definizione della parola in questione intervistando personaggi di storia più recente come Questlove, leader e batterista dei Roots, D’Angelo e Mike D dei Beasty Boys che hanno il compito di parafrasare le testimonianze seppur spassose ma molto spesso incomprensibili di mostri sacri del funk del calibro di James Brown, Sly Stone, George Clinton, Nile Rodgers and Bootsy Collins.
Finding The Funk – SXSW 2013 Accepted Film from SXSW on Vimeo.
La quantità di informazioni trasmesse in meno di un’ora e mezza è davvero stupefacente, tante che risulta quasi impossibile ricomporre l’assurdo puzzle composto da quasi più di 30 anni di musica; le parole sono tante è la musica troppo poca (come sempre del resto). Per questo mi sono preso la briga di raccogliere qualche pezzetto di questo incredibile puzzle e cercare di ricomporlo. In questa incredibile ricerca disperata emerge una schiacciante considerazione: il funk è quella roba che ci tiene vivi e ci fa ballare da 50 anni, il funk è il groove appiccicoso che ci scorre nelle vene.
And now Play That Funky Music, White Boy…





































