
KINDNESS
World, You Need a Change of Mind
(Polydor-Female Energy)
RollOver: Party Animal
Voto: 6,5
Domani 19 marzo verrà alla luce l’album d’esordio del misteriossimo ragazzo di Londra che si divide tra la stessa città natia e Berlino. Si sa pochissimo di lui: si chiama Adam Bainbridge ed è nato ad Hackney. Questo è tutto. Ma del resto si sa; se adesso vuoi sfondare nel complicatissimo mondo della musica digitale hai due strade. Spettacolarizzare la tua vita postando sul web qualsiasi scoreggia che compi durante la giornata oppure rintanarti in casa e non iscriverti neanche ad un social network. Pare funzioni.
World, You need a Change of Mind ha il sapore di una jam session notturna in uno studio di registrazione da qualche parte in California. Si, perché sono immediate le assonanze con band d’oltreoceano che da un po’ di tempo si cimentano con questo Elettro/Funk/Pop in stile rigorosamente Lo-Fi. Seod ci ricorda i Washed Out e Swingin’ Party suona come una bella traccia di Matthew Dear. Gee Up sembra scritta a 4 mani con Toro Y Moi mentre per That’s all right pare che Kindness abbia preso in prestito da Prince il suo affezionatissimo sinth Fairlight CMI. House è un omaggio al genere in questione, quello Balearico però. Dietro il mixer a dirigere i lavori fornendo una certa fluidità nell’ascolto nonostante i diversi cambi di stile c’è tale Philippe Zdar. Lo zampino della mente dei Cassius è evidente. Kindness afferra ogni tipo di strumento, improvvisa, sforna tracce da un minuto o poco più e Philippe Zdar glielo condece perché il ragazzino può permetterselo. Quello che si percepisce, sin dal primo ascolto che scorre piacevole, è che i due si siano davvero divertiti nel comporre questo lavoro.
Il primo LP di Kindness si becca un 6 e mezzo perché ad essere sinceri non si può parlare completamente di un album da scartare ( se ancora comprate i supporti fisici) ed ascoltare per la prima volta. Almeno la metà delle tracce erano in giro da diverso tempo (alcune sono vecchie di due anni), per cui il fattore sopresa di sicuro non gioca a suo favore. Piuttosto si ha la sensazione che l’uscita dell’album sia un’imposizione da parte dell’etichetta che vuole spremere un’ artista commercialmente molto valido. Bisogna ammettere però che il ragazzo ci sa fare ma si applica poco come diceva la maestra alla mia mamma. Insomma c’è solo da migliorare: attendiamo ansiosi le pagelle del prossimo quadrimestre.






































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