
SHIT ROBOT
We Got A Love
(DFA Records)
Rollover: Party Animal
Voto: 6,5
Ascolta se ti piace Joakim o LCD Soundsystem
Dal vasto pianeta DFA ritorna Marcus Lambkin, a.k.a. Shit Robot, per dare fermento a nuove acidità soniche per il dancefloor. Dopo i buoni propositi lasciati nel 2010 con il precedente lavoro From Cradle To The Rave lo stile anacronistico tra dance ed elettronica trova di nuovo forma nell’album We Got A Love.
Tutto ciò che la dance music ha proposto nel corso degli anni (1976-2014) viene riassemblato senza pretese nei nove pezzi che compongono la tracklist, trasformandola in un ballabile megamix gradevole e non disorientante.

I primi anni ’80 sono la citazione prevalente nei synth a tappeto tampinati da loop in effettistica slap da basso che, strappati a Stevie Wonder da Supersticious, la fanno da padrone nel psycho funk di The Secret e nel pop patinato di Do The Dance. Le espansioni cosmiche di Dingbat e Space Race sono un crescendo ansimante di uno slancio alla deriva verso lo spazio siderale, mentre la cadenza martellante di Do It (Right) spinge tutti in pista, grazie anche al riuscito impasto R&B con la voce di Lidell Townself. Affascinanti le melodie soul cantate da Holly Backler in Feels Like, nonchè il falsetto e il piano scandito di We Got A Love che facilmente si riconoscono nelle assonanze classiche della house music di qualche anno fa.
Sicuramente avrà la sua identità sulle piste da ballo, ma questo lavoro non lascerà la sua impronta. La scelta di nascondersi in un sound retrò, nonché una scarna creatività, non fa altro che rilasciare brani da composizione basilare, che non maturano durante l’ascolto ne crescono verso un exploit deflagrante.





































