<MY BACK PAGES – BLACK MARKET MUSIC

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"Placebo - Black Market Music "

Album: BLACK MARKET MUSIC

BAND: PLACEBO

Anno: 2001

No escape no gravity

Un pubblico muto, anestetizzato dalla trita ripetizione di brani sempre uguali, variazioni sullo stesso tema espresso in una lingua morta. Così devono apparire gli spettatori del Festival di San Remo visti dal palco e questa deve essere stata la soggettiva di Brian Molko durante e dopo l’esibizione del 2001. Nessun coinvolgimento, nessun accenno ad emozione solo una compostezza annoiata che è l’assoluta negazione del rock. Ed in questo contesto addormentato Molko deve aver pensato che l’unico gesto possibile, l’unico slancio di vitalità in un’arena triste era distruggere la propria chitarra, liberando così un suono ancor più distorto e reale: aveva pensato bene.

"Brian_Molko_in_the_European_Parliament"

Quella chitarra veniva distrutta alla fine di Special K, brano di punta del terzo album della band inglese Black Market Music, e permette di capire ancor meglio come quel gesto impulsivo fosse l’unica conseguenza possibile di fronte a tanto distacco. Perché Special K è il pezzo che meglio rappresenta i Placebo, il vestito musicale più appropriato per la band di Molko quello che meglio identifica l’idea stessa di un sound che raccoglie influenze musicali differenti (Bowie e Sonic Youth in special modo) reinterpretando il tutto ad una velocità differente.

Black Market Music è l’album che segue il successo e le aspettative nate dopo Without you i’m nothing. L’album non solo si rivela all’altezza delle attese ma prosegue, arricchendo di un contenuto più vasto, tutta la sperimentazione che dal Glam rock anni 70 attraversa il grunge e l’alternative rock. E’ un album in perfetto stile Placebo, o meglio è l’album che chiarisce lo stile dei Placebo l’alternanza di brani distorti ed energici e di ballad intimiste e personali.

L’album si accende subito con la rabbia di Day Before you came ed anticipa l’atmosfera speed di Special K, il brano che racconta nel modo migliore la vita e la musica dei Placebo in continuo equilibrio tra la realtà quotidiana ed i mondi artificiali generati dalla droga e dall’alienazione. Passive/Aggressive e Black eyed appartengono alla sezione più delicata del disco ed esaltano la profondità e la ricchezza di sfumature della voce di Molko. Slave to the wage è una sorta di brano gemello di Special K di cui condivide sia le atmosfere musicali che il successo come singolo.

"Placebo"

Black Market Music è un perfetto album rock, capace di scuotere grazie al racconto del lato più selvaggio della vita rock and roll ed i riferimenti nemmeno troppo velati all’esperienze chimiche, ma anche coinvolgere in virtù di elementi di sensibilità espressi in modo lieve ed autentico. E’ soprattutto un lavoro che non scivola via senza traccia ed è ancora un urlo vitale da lanciare nel vuoto di una platea assente.

My Back Pages è la rubrica del giovedì che tratta dei grandi album del passato attraverso la penna di Mr. Tamburino, scrittore di stazza pesante ma dal cuore di panna che si diverte a parafrasare le pietre miliari del rock ‘n roll.

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