
Album: SGT. PEPPER’S LONELY HEARTS CLUB BAND
Band: THE BEATLES
Anno: 1967
John, Paul, George, Ringo
John. Il genio è universale. Nelle forme più alte della manifestazione del genio lo stesso è riconoscibile da tutti, la bellezza diventa utile, la sintesi è compiuta. E’ difficile trovare nelle varie manifestazioni dell’ingegno qualcosa che sia stato tanto popolare quanto allo stesso tempo di qualità come la musica dei Beatles. I quattro ragazzi di Liverpool sono stati gli unici capaci di arrivare alle masse come nessuno c’era mai riuscito prima (forse solo Elvis) e come nessuno c’è riuscito dopo e, al contempo, trovare i favori pressoché unanimi di intellettuali, artisti ed ogni forma di critica. In sintesi, la musica dei Beatles è stata contemporaneamente un fenomeno di costume popolare e un fatto culturale.
Paul. La grandezza dei fab four è frutto di un’alchimia sicuramente irripetibile capace di trascendere la reale portata del progetto elevandosi sempre a qualcosa di più alto, di più grande. Rileggendo la famosa frase secondo cui erano “più famosi di Gesù” si capisce che dal 62 in poi i Beatles non hanno avuto confronti terreni ma con entità superiori. Ad accrescere questa fama che non smette di alimentare se stessa oltre i confini dei soli 8 anni di durata della band c’è soprattutto un album che più di ogni altro è stato visto come un riferimento inarrivabile: Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band.
George. L’ottavo album della band inglese è stato considerato come un vertice assoluto di creatività e la nascita di un nuovo concetto di fare musica. In Sgt. Pepper’s la band alter ego dei fab four, la cui creazione funge da collante per questo concept album sui generis, mescola i ricordi adolescenziali del gruppo all’insegna di un sound dal contenuto completamente onirico. Per l’occasione i Beatles applicano alla musica la stessa curiosità e la stessa componente di gioia che i bambini usano con i loro giochi. E’ un lavoro sulla componente infantile come massima espressione della creatività ed origina risultati sorprendenti.
Ringo. Plasmando il suono, celebrando la gioia della curiosità Sgt. Pepper’ s mischia sonorità psichedeliche (che tanto saranno care ai Pink Floyd del periodo Barrett) a pezzi dal classico gusto Beatlesiano. L’introduzione è affidata all’atto di presentazione della Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, il gruppo matrioska in cui nascondersi e rinascere. E’ un album di grande coralità, l’inizio di un’apertura oltre al classico binomio Lennon – McCartney su cui era fondato il successo della band. In Sgt. Pepper’s ogni elemento risulta coinvolto, incoraggiato a sperimentare dietro al proprio alter ego concettuale.
George. In a With a Little Help From My Friends compare Ringo Star in veste di cantante che chiarisce come tutto sia più facile grazie anche a solo un piccolo aiuto dagli amici. Lucy in the Sky with Diamonds contiene l’Alfa e l’Omega della psichedelia. Il suono si espande, diventa acido e conduce ad un livello diverso di percezione. E’ un suono lisergico, colonna sonora di un viaggio dove i confini appaiono sfumati. Lucy in the Sky with Diamonds è il contributo più grande che i Beatles hanno reso all’avvento della cultura psichedelica, un apporto di cui avrebbero fatto tesoro la gran parte delle formazioni musicali dell’epoca.
Ringo. Sgt. Pepper’s è un album registrato in continua sequenza come a voler testimoniare l’esibizione in presa diretta della band. Raccoglie, senza filtrarle le sensazioni, il mood nascente dietro all’opera. Testimonia, per esempio, che in quello slancio creativo i Beatles sentivano che tutto si stava componendo o, in altre parole, che It’s Getting Better. Esistono, come in ogni opera che diventa mito, infinite chiavi di lettura dei significati e dei messaggi contenuti, letture possibili su diversi livelli di comprensione. Leggende seguono la nascita di Lucy in the Sky with Diamonds legate alla sigla del titolo, così come ne esistono su Fixing a Hole ed il suo probabile riferimento all’eroina.
George. L’album prosegue su infinite traiettorie. La struggente She’s Leaving Home racconta l’abbandono della casa familiare da parte di una figlia, il subconscio di McCartney recupera episodi concreti e li sublima rendendoli collettivi. Non c’è morale nel racconto, c’è un senso di abbandono, la comprensione e la presa di coscienza sull’urgenza della fuga per finire, magnificamente, con un augurio.
John. L’album vira nuovamente verso sperimentazioni musicali espresse sia in Being the Benefit of Mr. Kite! che, soprattutto, in Within You Without You. In questo pezzo il sound è contaminato ed esotico, frutto dell’intimità raccolta nell’esperienza personale di Harrison e restituite grazie alla mescolanza del sitar su una base musicale occidentale. Il disco prosegue, abbandonando atmosfere più contemplative, per abbracciare una sonorità gioiosa, quasi bambinesca. Le riflessioni sulle prospettive del futuro di When I’m Sixty-Four, il suono di Lovely Rita e la carica di Good Morning Good Morning sono frutto della cifra stilistica, del gusto peculiare che i Beatles hanno sempre mostrato, ma armonizzate su un progetto di respiro più ampio contribuiscono a conferire all’opera una profondità artistica completamente nuova.
Paul. Il disco, dopo il richiamo al pezzo d’apertura, termina con A Day in the Life. Il finale è perfetto, il pezzo è un gioiello che va ben oltre alle sole qualità musicali. Racchiude non un giorno della vita, come suggerisce il testo, ma un mondo in un pezzo. Si alternano i suoni ad un cantato soffuso come proveniente da un sogno. Una volta terminato l’ascolto di A Day in the Life spesso ci si chiede se quei suoni siano stati uditi veramente o si siano solo immaginati.
John, Paul, George, Ringo sono stati una sorta di mantra universale il cui prodotto è identico cambiando l’ordine dei fattori. Sono nomi che evocano il massimo rispetto artistico e contemporaneamente un elemento di familiarità identico a New York come a Città del Capo. Ci sono familiari perché, probabilmente, la loro musica era quello di cui avevamo tutti bisogno.
Non ho nessuno da incontrare






































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