
PAOLO NUTINI
Caustic Love
(Warner Music)
Rollover: Elegante
Voto: 7,5
Ascolta se ti piace: Duffy o Jamiroquai
Non gli bastava a Paolo Nutini il successo ottenuto con l’ultimo Sunny Side Up, successo di pubblico e di critica, che già lo acclamava come una delle migliori voci nuove del soul dagli occhi azzurri. Ha voluto puntare ancora più in alto, regalandoci un progetto imponente, forse il suo più ambizioso, per questo ha passato tanto tempo a lavorarci.

Se già le uscite precedenti erano un misto di folk e di soul, quindi un crocevia della musica nera e bianca, in Caustic Love il nostro italo-scozzese esplora ancora altri generi, verso il funk e l’R&B da una parte, verso il cantautoriale dall’altra. Quindi una direzione di ricerca è eminentemente musicale, ci sono canzoni davvero black come Let Me Down Easy e One Day, altre che ripassano il country come Numpty, e poi non manca una ricerca di ritmi (Scream, Fashion, Bus Talk) inedita nella produzione precedente.
L’altra direzione è invece cantautoriale, quindi poetica. Better Man, Looking For Something e Cherry Blossom sono ballate dove la ricerca musicale è invece assoggettata alla trascinante poesia di Nutini. Iron Sky, la ballata certamente più ambiziosa e più esplicita, è l’estremo grido rivolto all’umanità, perché s’innalzi oltre l’amore, oltre l’odio, oltre la paura verso la libertà. Un inno che esce completamente dall’intima lirica d’amore per farsi universale.





































