<DAMON ALBARN – Dr Dee

[facebook_like_button]

"Damon-Albarn-Cover-album-Dr-Dree"

 

 

DAMON ALBARN

Dr Dee

(Parlophone)

Rollover: Visionario

Voto: 6,5

 

 

Sarebbe troppo facile continuare a stupirsi dell’assolutismo creativo di Damon Albarn in quanto la curiosità riguardo le sue collaborazioni extra Blur supera di gran lunga lo stupore. Si da così per scontata la sua genialità che, in prossimità dell’uscita di un suo nuovo progetto, il pensiero dominante immediato è: sentiamo cosa ha combinato adesso!

Dr Dee è l’adattamento musicale dell’opera teatrale omonima di Rufus Norris. Un cupo tributo biografico nei confronti di John Dee, matematico e geografo inglese con devianze all’occultismo ed alchimia, che vive a cavallo tra l’ XI e XII secolo come consigliere astrologo di sua maestà la Regina Elisabetta I. Ad egli fu attribuita da H.P. Lovecraft una delle edizioni inglesi del famigerato Necronomicon.

"Una scena a teatro dell'opera in questione"

In Dr Dee si celebra il carisma nero del personaggio occulto in una operetta fuori dagli schemi pop Albarniani, sperimentando nuovi incesti compositivi tra generi musicali colti e popolari. Le solennità di apertura di The Golden Dawn vanno a smorzarsi nella successiva Apple Chart: ballata barocca dal retrogusto folk nordeuropeo. La base compositiva dell’intera opera va a spolverare le atmosfere tardo medievali come in Prayer e Cathedrals. Si attraversano strati strumentali da orchestralità Morriconiana in Chalk Scratch per passare ad una Corale sospesa come in Tree Of Beauty. Tra la nebbia del Tamigi emerge il pop Wilsoniano sia in O Spirit, Animate Us (interessante il lamento finale con i vocalizzi del soprano Anna Dennis) che nel contorno scherzoso di Watching The Fire That Walzed Away, il tutto deviato da escursioni verso la musica classica. Pastorale e progressive si mescolano in Coronation dando spazio alla ballata acustica The Marvelous Dream. Il racconto esoterico va a spegnersi con il folk pop di The Dancing King.

La storia di John Dee è cupa ispirazione dell’esperimento alchemico per queste composizioni Damoniache. L’eccentricità di Damon Albarn non è mai eccessiva e questa fuga compositiva oltre gli orizzonti degli stereotipi pop ne da la conferma.

"Damon Albarn"

[facebook_like_button]

Potrebbero interessarti anche:

Comments are closed