
THE BOY LEAST LIKELY TO
The Great Perhaps
(Too Young To Die/Rough Trade)
Rollover: Elegante
Voto: 7
“Lunga vita alla spensieratezza!” E’ ciò che viene subito in mente quando si ascoltano le canzoni dei The Boy Least Likely To. Terzo album ufficiale, escludendo la raccolta B-side e il Christmas Album, con cui la band anglosassone ci regala un sorriso attraverso semplici e immediate melodie, distogliendo i pensieri dalle tristi e cupe traversie sociopoliticheconomiche e chi più ne ha più ne metta.
Il duo Owen e Hobbs, già proclamati come portabandiera del twee pop, ritornano con questo “Grande Forse”: titolo scoraggiante ma subito smentito dall’impatto del riff della prima traccia I Keep Falling In Love With You Again che spalanca ufficialmente le porte alla dolce stagione assieme ai “Sha-La-La-La” nel finale di It Could’ve Been Me e ai synth elettro pop nella cadenzata Climbing Out Of Love. Arpeggi acustici, dolcificanti non smielati, in My Little Heart That Remembers Everything, il tutto glassato da giocattoli elettronici ritrovati anche nella serenità di Taking Windmills For Giants e Even Jesus Clouldn’t Mend My Broken Heart. Impossibile trattenere la testolina nel portare il tempo a suon di disco pre-adolescenziale di Lucky To Be Alive. Tra i ritmi allegri dell’album si alternano ballate dalla leggerezza tattile di Michael Collins, Lonely Alone e The Dreamer Song. Si esce dalla tracklist con i cori, chitarra acustica e xilofono/toy di Thank You For Being You.

The Great Perhaps convalida la genialità compositiva della coppia Owens a Hobbs che da sempre preferiscono passeggiare sulla strada della immediatezza, della semplicità, delle melodie di impatto allegro rispetto alle tendenze di arrangiamenti pomposi e riempitivi che ultimamente la scena indie sta imponendo. Una stabilità evolutiva che non dispiace, anzi conferma The Boy Least Likely To tra quelle band che vogliono farsi ascoltare, magari lasciandoci un sorriso per svoltare una giornata andata storta. Certo, questo non è il loro capolavoro (l’apice è stato ben superato qualche anno fa); non appartengono a quel calderone di compositori che si atteggiano ad esauriti per dimostrare di non poter creare senza una trama ben definita. I The Boy Least Likely To se ne fregano della trame e forse è questo il motivo del loro successo: canzonette fine a se stesse, elogio della semplicità.
Sugar, honey and smily days.






































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