VALENTIN STIP
Sigh
(Other People)
Rollover: Elegante
Voto:7,7
Ascolta se ti piace: Nicolas Jaar o Acid Pauli
Nicolas Jaar, compositore che ha legato il suo nome alla musica di qualità, dichiarò che, nella musica elettronica, il concetto stesso di composizione musicale sia ormai quasi approdato alla sola attività di produzione. Other People è l’etichetta da lui fondata e che ci ha regalato questo gioiellino firmato dal francese Valentin Stip.
La mano di Jaar corre fra le note dell’album ed è riconoscibile nel caratteristico slow tempo, nei suoni naturali usati come strumenti e nell’importanza compositiva del pianoforte. Lo spazio è solo suono era il titolo, sorta di manifesto, del capolavoro jaariano, invece nel titolo e nella copertina di Stip troviamo, anziché una dichiarazione poetica così forte, un lamento muto e un disegno cosmico. Lo “spazio” di Jaar, molto naturale e terreno, diventa nella musica di Stip un riferimento molto più mistico, di natura direi quasi ancestrale, ben rappresentata dal canto di un nativo americano in Aletheia e dalla successiva sicurezza di Correlation.

Se nella brevità dell’EP Angst, “Ansia”, la musica risucchiava lo spazio nel buco nero in copertina, in Sigh ogni sensazione si prende la calma per dilatarsi e formare una costellazione. Rimane un lamento muto, che è sottile, continuamente nascosto nell’album sotto la forma di una malinconia impronunciabile. Solo nell’ultima canzone eponima, dopo una spensierata Regards sur l’enfance, torna più palesemente il pianoforte acustico, e con lui si fa più in primo piano l’inquietudine e l’ansia che inghiottiscono lo spazio.





































