Il lunedì è da sempre un giorno del cavolo e a noi innamorati della musica ci piglia il Blues, quel diavolo di blues, lo stesso diavolo che attanagliava gli afroamericani nei campi di cotone del Mississippi e che abbiamo imparato ad amare. Noi di Roll Over Beethoven la musica la prendiamo troppo sul serio e non accenniamo neanche il minimo sorriso se veniamo a sapere che Keith Richards è caduto accidentalmente da un albero mentre cercava di prendere una noce di cocco. Noi di Roll Over Beethoven avevamo bisogno di qualcuno che ci sapesse scherzare con la musica, che fosse in grado di dissacrare il nostro mondo fatto di note; ma giusto un po’, quanto basta. Nasce oggi CALIFORNIA ROLLOVER, rubrica a cura di Jampin Janzo.
Non immaginate case di cioccolato e orchi che fanno bollire i bambini in tetri pentoloni. Nerchau è un città industriale con la sua piccola collezione di capannoni. Tutti conoscono tutti. E se vieni al mondo in compagnia di un bel clone, sei già fenomeno da baraccone. C’è lo zoppo Hans, il gobbo Otto e le gemelle Kessler, solo non si vedono i due leocorni.
Ben presto le due ragazzine, iniziate alla danza dai genitori, si stancano di ballare il tip tap sulle botti di birra e decidono di farsi conoscere nella propria patria per poi approdare in Germania dell’Ovest, a Parigi dove si esibiscono al Lido (con l’accento sulla O), e in Italia dove oltre a ballare riescono ad imporsi al grande pubblico come cantanti di sigle dei programmi in cui compaiono. E così successi some La notte è piccola e il sopracitato Da-da-Un-pa. Canzonette per alcuni, ma capolavori psichedelici per altri.
Psichedelia? Come giudichereste parole come «traversando tutto l’Illinois valicando il Tennessee» mentre di mezzo ci sarebbe il Kentucky, «Con un cocktail di rugiada e gin..», con probabilmente prevalenza di Gin e «Lungo un fiume diseganto in ciel, se ne va questo Show-boat» , e il jet e il dirigibile e tutto il resto?
Ballerine, cantanti, teatranti le gemelle sono dotate anche di belle gambe e diventano ben presto nell’immaginario dei maschietti di tutte le età il sogno proibito, così che lasciandosi trascinare dal vento della libertà sessuale, raggiunta l’età di 40, le teutoniche stars si spogliano su Playboy, nell’edizione italiana facendo registrare il picco di vendite del rotocalco e il punto di attenzione più alto di questo articolo.
Ma come nelle peggiori favole e nella migliore realtà, questo nudo le indebolisce, il maschio felice si fuma la sua sigaretta e la cenere che si consuma scandisce il tempo che rimane a disposizione per la loro notorietà. Spariscono, si ritirano a private libagioni e tornano solo sporadicamente con i loro cavalli di battaglia, intanto il mondo si popola di gemelli e non rimane che sparare l’ultima freccia: l’eutanasia del da-da-un-pa, l’eutanasia del da-da-da-un-pa, la petunia fa cin cin se le canti il da-da-un-pa.






































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