
Album: NEVERMIND
Band: NIRVANA
Anno: 1991
Cupe vampe
Inspirare – Espirare. Personalmente ritengo che l’ultimo movimento di rilievo della musica rock sia stato il “grunge”. Quando Seattle era la capitale mondiale della musica rock ed una nuova espressione artistica in una sorta di primogenitura dagli anni 70 rivelava un modo diverso di rappresentare la realtà di fine novecento. Di questa grandiosa esperienza i Nirvana sono stati i padri fondatori e quel senso di suono successivamente indicato da tutti come grunge è venuto fuori in maniera chiara dalle note di Nevermind.

Inspirare – Espirare. Nevermind è il secondo album dei Nirvana ed è quello che ha permesso alla band di Seattle non solo di raggiungere un successo planetario ma di diffondere una sorta di parola. Incentrato sulla vena creativa di Cobain, suo malgrado vero profeta del grunge, Nevermind è un album contraddistinto da un suono aggressivo, cupo ma diretto e da liriche capaci di descrivere perfettamente una crescente e condivisa inquietudine, la necessità di superare un senso di assoluta inadeguatezza.
Inspirare – Espirare. Cobain racchiude in Nevermind il suo sguardo spietato sulla sua vita e su quella dei suoi simili e ne restituisce un affresco ad altissimo voltaggio acustico. Smell like teen spirit è il brano di apertura ma è anche quello che diventerà un pezzo manifesto capace di esprimere perfettamente le radici del pensiero di Cobain e l’autenticità di un suono che privilegia l’immediatezza alla raffinatezza. Quello che un albino, un mulatto ed un mosquito saranno in grado di fare emerge già in questo pezzo in cui anche un saluto appare un gesto vile. In Come As You Are Cobain esorta, in una premessa di metodo, a giungere senza maschere o travestimenti perché, e forse qui è lui a fingere, non ha una pistola. La tensione emotiva di Polly richiama ad alchimie di rapporto tra singole derive in un’immagine che ricorda molto quella del pasto frugale dipinto da Picasso.

Inspirare – Espirare. Cobain è sincero non possiamo lamentarci. In I’m On a Plain infatti quelle che sono le costanti dell’angelo sporco del grunge vengono esibite senza nessuna finzione quasi ad esorcizzare (purtroppo senza successo) quel processo di beatificazione che i fan avrebbero reso al leader della band. Something in The Way suona, ahinoi, come un profetico addio, un requiem per homeless e necessità spicciole. I più pazienti troveranno un ulteriore lampo nascosto in Nevermind segno che l’album forse era stato concepito per un ascolto su cassetta.
Inspirare. Con Nevermind per i Nirvana arrivò tutto: il successo, i favori di critica e pubblico e allo stesso tempo tutto sarebbe andato perduto per sempre. In definitiva un’aspettativa impossibile da sostenere per Cobain che, incapace di espirare, è rimasto eternamente giovane.

Nella mia parata personale lancia il tuo incantesimo danzante.
My Back Pages è la rubrica del giovedì che tratta dei grandi album del passato attraverso la penna di Mr. Tamburino, scrittore di stazza pesante ma dal cuore di panna che si diverte a parafrasare le pietre miliari del rock ‘n roll.






































Tutto ciò perchè Cobain non volle mai spargersi sul petto, prima di andare a dormire, un po’ di Balsamo di Tigre.
E pensare che sarebbe bastato quello lì o al massimo il VicksVaporub