
THE FRESH & ONLYS
Long Slow Dance
(Mexican Summer)
Rollover: Rocker
Voto: 7
Le tonalità dello strascico settembrino, di una estate che va, riecheggiano nello psycho-pop di The Fresh & Onlys con il loro quarto album Long Slow Dance. Catalogati nell’attuale scena prolifica del new garage di San Francisco tendono la mano per portarci a spasso nelle atmosfere flower power della Bay Area che fu decenni fa… e non solo.
La band diretta da Tim Cohen non si nasconde dietro le evidenti ispirazioni che fanno da contorno al sound caldo di tutti i brani. Basta socchiudere gli occhi e ritrovarsi tra gli odori del Monterey Pop Festival con Dream Girl, Executioner’s Song, Long Slow Dance. Un salto tra le lunghe spiagge e l’infrangersi delle onde accompagnati da Wanna Do Right By You con i suoi vocalizzi melodici da Mamas & Papas. Traslando quella psychedelia nella metà del anni ’80 dove fa da padrone la new wave di Echo And The Bunnymen con Yes Or No, Fire Alarm, Euphoria, accenni Smiths in No Regard, sguardo garage revival agli Screamin’ Tribesmen misto alle prime composizioni Cure nell’apripista 20 Days and 20 Nights e nell’acido rumoroso di Foolish Person. L’indie pop dei giorni nostri è ben saldo in Presence Of Mind.

Un album variegato, di buon ascolto, ben saldo nei riferimenti e nel contempo fresco nelle sonorità. The Fresh & Onlys hanno la capacità di unire dimensioni spazio temporali portando l’estate lisergica del ’67 nelle cupe atmosfere del mid-eighties…ricolorando il tutto con le più semplici melodie pop.






































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