<BEACHWOOD SPARKS – The Tarnished Gold

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BEACHWOOD SPARKS

The Tarnished Gold

(Sub Pop Records)

RollOver: Rocker

Voto: 6,5

Si loro hanno talento, sono altrettanto rari ma forse svogliati. Si ripresentano piu’ di dieci anni dopo i primi 2 album, sparati in successione a inizio millennio. Da allora scomparsi, dimenticati; non so se ci sia del genio in questa band di Los Angeles ma di sicuro le fondamenta sulle quali poggia la loro musica sono di quelle solide, fondamenta erette in mezzo secolo di musica folk made in USA.
Con il loro tocco tipico da West Coast il disco scorre che e’ un piacere, a tratti mi ricordano le atmosfere di Sparklehorse, in certi punti addirittura i Pavement di Lanegan, l’ironia e’ dissacrante.
Mi hanno convinto che in fondo e’ un disco intelligente, avranno aspettato pure piu’ di dieci anni ma la vena compositiva alla fine e’ riuscita a scorrere e confluire in 13 brani tutti ispirati e ben arrangiati; deliziose le ballate country Talk about lonesome e Tarnished Gold da cui prende il nome l’album anche se il brano piu’ notevole e’ comunque Sparks Fly Again….niente male.
Ma ora che ci penso dopo 10 anni, forse, ci si aspettava un ritorno più scoppiettante.

http://www.subpop.com/artists/beachwood_sparks

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2 Comments

  • Grazie Mickey, per questi ascolti che tanto si addicono a un talisker on the rocks

  • Grazie a te Jampin, noi nell’ascoltare quest’album abbiamo invece sorseggiato una buona gassosa on the rocks accompagnata da formaggio Gouda 48+….ci manteniamo duri e poi cambiando i fattori la qualita’ del formaggio non cambia