C’è una lezione precisa che arriva da oltremanica in questi giorni. I giochi olimpici di Londra ci han dimostrato ampiamente che spesso nella vita vincono i cinesi e presto vinceranno tutto e per sempre. A conferma di alcune teorie new age che vogliono gli umani discendere dagli alieni a cui i cinesi assomigliano non poco. Presto il mondo sarà loro, uhauhauhauha (risata fragorosa e malvagia).
E ci curiamo troppo poco, qui in occidente, di comprendere come si è sviluppata la pop music in Cina, vuoi perchè non ce ne frega un granchè, vuoi (se proprio devo usare un altro vuoi) perchè non capiamo una beata mazza di cinese e questo è un limite evidente. Se il mondo diventasse tutto cinese saremmo costretti a interessarcene. Probabilmente è arrivato il momento di fare i conti in cinese e di approfondire: dobbiamo temere l’avanzata di questa musica? E’ bella la pop music cinese? La sentiremo ovunque? Come si chiamano le 7 note in cinese?
Dalle mie accuratissime ricerche ho scoperto che il pop cinese viene definito C-Pop! Ma che C-Pop (che si legge cipciop) poi si divide in Cantopop, Mandopop e Hokkien pop. La differenza? Il primo è in cantonese, il secondo in mandarino e il terzo è in taiwanese. E la differenza tra questi tre? Diciamo che la materia è complicata e noi siam riduttivi per definizione, ma un bel giochino è andare nella exam room del sito All Look Same e cimentarsi nei vari quiz che aiutano a distinguere Giapponesi, Cinesi e Koreani, già quello sarebbe un ottimo e invero utile inizio e risultato. Non confondete il sito con l’album You All Look the Same to Me degli Archive, gruppo trip hop di cui alla causa della memoria vi facciamo sentire Hate. Ecco uno dei quiz:
Intanto per non lasciarvi con le braghe appese, mentre dovete fare il biglietto dell’autobus, vi aiutiamo un po’, confondendo ulteriormente le idee. Il Cantopop si chiama anche HK pop, da che molto diffuso ad Honk Kong unisce la tradizione cinese alle influenze occidentali. Padrino del genere è considerato Roman Tam, di cui potete ascoltare e soprattutto gustare il video di 羅文 – 激光中, che da solo vale la fatica di aver seguito il post fino a qui. Il Mandopop invece è prevalentemente in Mandarino, la lingua più parlata al mondo; si tratta quindi del po cinese più classico, come testimonia tra l’altro una delle sue massime esponenti Teresa Teng nel suo Ji Duo Chou, di cui se vedrete il video maledirete di aver continuato la lettura fin qui. E infine l’ Hokkien Pop, anche definito Taiwanese Pop, di cui vi proponiamo il pezzo Che Zhan, insopportabile nenia che sancisce la fine delle motivazioni di chi scrive e di chi legge. Inoltre in nessuno di voi, qualcuna delle cose qui dette rimarrà mai impressa e questa è una soddisfazione personale non da poco.
Per rispondere alla domanda iniziale: dobbiamo temere la divulgazione su larga scala di questa musica? Si e bisogna farsi il segno della croce, dovranno farlo anche gli atei come me; lunga vita a Umberto Tozzi e ai suoi interminabili medley,saranno l’unica arma per combattere l’avanzata del C-pop. Buone vacanze a tutti.








































Articolo Bellissimo…Jampin Janzo Number One !
非常感谢 TIBERIO,你永远是勇敢和美丽的竹花