<CALIFORNIA ROLLOVER – Robbie Williams, e vissero tutti…

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E’ dicembre ed è tempo di tirar fuori dagli armadi il cotechino (450 kcal per 100g) e le lenticchie,  le renne, luccicanti palle di Natale e le carte napoletane, vanno invece lasciate sigillate nel cassetto quelle piacentine, giudicate unanimamente immorali e inguardabili. Il tempo in cui ascoltare della musica dolce e rassicurante, attorno al focolare e ritrovare la parte più sensibile di noi mentre ci fissa nel riflesso di una finestra da cui osservare malinconicamente le prime nevicate.

Ci viene incontro come colonna sonora Swings both ways, il nuovo album di Robbie Williams, il decimo all’attivo e il secondo dedicato allo swing, il millesimo album a diventare un numero uno nella chart del Regno Unito, quello che consente all’ex Take That di eguagliare Elvis Presley (dal cantante britannico osannato prima di ogni concerto) nella classifica degli artisti con più primi posti nella classifica UK ; numeri da tombola per un bellissimo regalo per affezionati e non solo, che vanta collaborazioni di lusso come Rufus Wainwright, Lily Allen, Michael Bublè e Olly Murs che potete ammirare qui sotto con il ventriloquo Luis Moreno.

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Un fortunato traguardo, coronato da un ottimo lavoro, per Robbie che ha più volte dichiarato di essere vivo per miracolo: <<Prendevo 20 Vicodin a sera, avrei potuto morire in qualsiasi momento e non me ne sarebbe fregato niente>>. Il merito della sua salvezza tutto della sua compagna, l’attrice di origine turca Ayda Field (qui mentre pensa intensamente al futuro) che lo convinse nel 2007 a entrare in un rehab per disintossicarsi. La stessa ha dato al cantautore britannico una figlia nel 2012 cui è dedicato l’album, la piccola Therodora Rose.  Anche lei viva per miracolo perché  alla nascita <<stava diventando blu per via del cordone che le stringeva il collo…e l’ho tagliato mentre Aida era ancora dentro>>. Tale padre…

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Se anche voi non vi sentite troppo bene Swings both ways è l’album giusto, quello che salva la vita in una giornata noiosa restituendo una dimensione onirica alla realtà più soffocante, quella di cui non si riesce a comprendere il senso. Quella in cui vuoi giocare a carte e ti ritrovi tra le mani un mazzo di carte piacentine, se non ti suicidi sei vivo per miracolo anche tu. La versione di Dream a little dream in duetto con Lily Allen, già annunciato come prossimo singolo è un castello incantato da libri animati, quelli che bisognerebbe aprire ogni lunedì prima di accendere il computer. Noi ve lo consigliamo come antipasto per l’intera settimana, buon ascolto.

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