
Album: PET SOUNDS
Band: BEACH BOYS
Anno: 1966
De Armonia
Quando diverse persone parlano contemporaneamente il più delle volte l’effetto è quello di uno stridore di voci indistinguibili, una sovrapposizione di suoni in cui si riconosce solamente il timbro più forte: l’effetto Processo di Biscardi. Esistono dei casi in cui più voci incontrandosi realizzano la sintesi tra le reciproche armonie, dove i diversi suoni acquistano una profondità, dove il contributo dei singoli viene esaltato in un insieme che supera le parti. In quei casi o è amore o sono i Beach Boys.
Pet Sounds è l’album dei Beach Boys che meglio esalata le barocche armonie vocali dei membri della band, malgrado questo felice incontro di suoni e vocalità sia il prodotto della complessa costruzione musicale del solo Brian Wilson. In quello che viene considerato come un perfetto quadro d’insieme e che rappresenta un sound totalmente rinnovato rispetto alla musica dell’epoca c’è esclusivamente la mano di Wilson, i suoi slanci creativi alla ricerca della perfezione del suono totale. E’ il prodotto della visione illuminata di un uomo e della necessità del contributo. E’ il singolo che concepisce il tutto ma la resa è possibile solo grazie al contributo delle parti.
Brian Wilson nella realizzazione di Pet Sounds affrontava una duplice sfida. Un confronto costante con la musica e la scrittura dei Beatles, in cui le rispettive band in un momento di esaltante ispirazione traevano reciprocamente spunti dai lavori dell’altro. Pet Sounds nasce infatti dopo l’ascolto entusiastico da parte di Wilson di Rubber Soul dei Beatles e, al contempo, Sgt. Pepper’s è la “risposta” all’ispirazione ricevuta da Pet Sounds. La seconda sfida è quella di generare l’album perfetto, grazie alla realizzazione del suono puro. Wilson affronta le due sfide con un’urgenza personale che è feroce, con un coinvolgimento che è totale sfiorando a più riprese la pazzia.
Il risultato del corpo a corpo che affronta Brian Wilson, la sfida a superare i presunti limiti artistici, è un album che eleva la qualità dell’intera musica pop del periodo ed è la prova che la grandezza dell’arte è consolatoria per chiunque ne venga a contatto. Pet Sounds è un album di musica pop con lo spessore di un compendio sull’armonia. Wouldn’t it Be Nice è il brano di apertura e anticipa le arie dell’intero album. Il sound è fresco e accogliente, la beatitudine si sposta dalle spiagge californiane verso luoghi più intimi e personali. Il cambio di registro rispetto alle tematiche care ai ragazzi della spiaggia si percepisce anche nel successivo pezzo You Still Believe in Me dove il tema della costruzione dell’amore si realizza, musicalmente, con la costruzione dell’armonia. Il fine è il mezzo.
Sloop John B è l’operazione di recupero di un brano della tradizione su cui viene costruita una nuova ed eterna identità musicale. Il pezzo infatti diventa nell’immaginario un pezzo dei Beach Boys perché la band di Wilson esalta la linea vocale del pezzo e lo rende totalmente nuovo. L’operazione di rinnovamento intrapresa con Pet sounds può ritenersi già conclusa quando si arriva al brano successivo. God Only Knows è il pezzo che satura ulteriormente le atmosfere barocche, che esalta l’arrangiamento ambizioso di Wilson e soci. God Only Knows è la prova che le sfide di Wilson possono dirsi vinte e che la traccia delle sue vittorie è di beneficio collettivo.
Pet Sounds rimane manifesto di un periodo in cui le sfide artistiche dei musicisti venivano risolte ad un livello superiore rispetto a quello in cui si generavano. E’ il prodotto di una fase in cui rimanevano orizzonti musicali da esplorare per chi avesse la fame del pioniere. Resta la prova di come da un’urgenza personale possa scaturire un prodotto che è di beneficio oltre i consueti limiti di tempo e di spazio. Pet Sounds è, ancora, la prova che quando più voci non si contrastano ma esaltano le rispettive armonie o è amore o sono i Beach boys.

Sebbene tu senta ridere, ruotare, dondolare follemente verso il sole






































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