<MY BACK PAGES – BELLA MBRIANA

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"Pino Daniele - Bella Mbriana"

Album: BELLA MBRIANA

Artista: PINO DANIELE

Anno: 1982

 

A me me piaceva o blues

Spesso nella storia della musica arrivano intuizioni, idee, linguaggi espressivi talmente originali da far intuire l’inizio di nuove avventure da salutare con entusiasmo liberatorio. Il più delle volte queste rivoluzioni musicali alimentano strade nuove fatte per sperimentare, coinvolgere ed arricchire, in altre parole costituiscono un punto di partenza, altre volte il bagliore è intenso ma di breve durata, come nelle supernova, e quello che segnano è già un punto d’arrivo.

La storia di Bella Mbriana, il quinto album di Pino Daniele, è la storia di album che marca in maniera indelebile la produzione del blues man napoletano e che segna un vertice espressivo solitario. Bella Mbriana arriva al culmine di un percorso che da Terra Mia, passando per l’album omonimo arrivava a Nero a metà, segnando un itinerario musicale straordinario, frutto dell’esplosiva sintesi di sonorità blues ed energia mediterranea il tutto alimentato grazie al lavoro di musicisti di valore assoluto amalgamati splendidamente in quella che di fatto rimane una super band irripetibile. Bella Mbriana dei precedenti album conserva la struttura di fondo, l’anima musicale, ma ha una luce ed un fascino del tutto peculiare.

0-ITA-Pino Daniele - tour 1982

Più che un’ipotetica colonna sonora (un’esperienza cara a Pino Daniele come dimostra il sodalizio con Massimo Troisi) Bella Mbriana può essere visto come un vero e proprio film, una serie di immagini che da Annarè fino a Maggio se ne va ci conduce in un viaggio fra mille vicoli, sospesi tra il fascino della tradizione delle leggende popolari e il sogno americano. Questo è sicuramente l’album dove appare più riuscito l’equilibrio tra l’anima blues di Pino Daniele e quel senso di appartenenza viscerale verso una terra che è identità.

Bella Mbriana è un lavoro caratterizzato da una forte componente malinconica, forse l’elemento predominante dell’intera opera, ma è una malinconia che non si consegna alla rassegnazione continuando ad inseguire instancabilmente l’idea di una felicità possibile, qui e adesso. E’ un album che riesce a coniugare il sound vigoroso di Tutta ‘Nata Storia, con le sfumature leggere della title track caratterizzando entrambi i pezzi di una ricercatezza stilistica che è la vera cifra del disco.

La tipica fusione di linguaggi parlati, un misto urbano dove ogni lingua diversa trova il modo di farsi capire, è resa perfettamente dall’alternanza tra inglese (?) e napoletano di I Got The Blues, così come l’anima più ironica e sfrontata del blues man campano viene espressa in Mo Basta. Ed è in questa ciclicità, in questo album che sembra raccogliere tutto il meglio dell’intera carriera di Pino Daniele, che le atmosfere musicali si mischiano nuovamente passando dal suono travolgente di Ma che Mania e si concludono nella crepuscolare Maggio Se Ne Va.

Bella Mbriana suona come un’illusione, come un inizio senza seguito, come contemplare il mare senza partire. Ma forse voleva essere proprio questo.

My Back Pages è la rubrica del giovedì che tratta dei grandi album del passato attraverso la penna di Mr. Tamburino, scrittore di stazza pesante ma dal cuore di panna che si diverte a parafrasare le pietre miliari del rock ‘n roll.

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