<CALIFORNIA ROLLOVER – Mio cugino ha suonato alla Royal Albert Hall

[facebook_like_button]

Luciano Ligabue ha suonato (di nuovo) alla Royal Albert Hall, realizzando il tutto esaurito.

Mio cugino ha suonato alla Royal Albert Hall, ma non ha risposto nessuno. Quel giorno il Principe Carlo era uscito da un balcone di Buckingham Palace a tirare un peto ed erano tutti festanti e in visibilio al suo cospetto ad applaudirne la gesta. Dio benedica la Regina.

Ogni volta che qualcuno suona alla Royal Albert Hall sembra che Gesù sia sceso dalla croce per darci la benedizione. Un privilegio per pochi, pochissimi da ostentare con fierezza nel proprio curriculum. Ma cosa diavolo è la Royal Albert Hall?

cae16a33dc798afd012587c6c5a62071

La Royal Albert Hall (è la quinta volta che lo scrivo è già non ce la faccio più) è una bellissima sala concerti, sala eventi, sala balletti, sala biliardo, sala quanto basta (un pugno), situata nel quartiere residenziale londinese di South Kensington; un edificio nella forma di un anfiteatro romano ma col distintivo Vittoriano DOC, dal momento che la prima pietra fu apposta dalla Regina Vittoria in persona. Prima di venire a compimento, subì diversi passaggi di consegna dall’ideatore Principe Alberto al realizzatore finale Henry Darracott Scott venendo pesantemente ridimensionata; basti pensare che inizialmente avrebbe dovuto accogliere 30.000 persone e oggi ne accoglie circa 5.000. Se prima eravamo in 10 a ballare l’alligalli….sapete come va a finire la storia, no?

E’ famosa per ospitare un organo, che per anni è stato il più grande al mondo. Poi superato da John Holmes. Oggi è comunque l’organo più grande d’Inghilterra.

rah_-_chris_christodoulou__gallery_image

Come dicevamo, la sua caratteristica principale è che rappresenta privilegio di pochi l’averci suonato, come McCartney, Dylan, Sinatra, Clapton, Hendrix, Elton John, le Spice Girls, Pavarotti,  Tozzi, Pausini, Baglioni, Zucchero, Ligabue, Enzo Clacson, Pippo e i vastasi, Mimmo Cuccurucù e mia sorella che balla la breakdance (escluso il martedì).

Noi rendiamo omaggio a questo tempio della musica, che ha fatto il piacere a tutti di portare Ligabue via dall’Italia per 2 giorni, con un pezzo strappamutande dei Cream, dal momento che anche loro un tempo ne furono ospiti (ma sullo stesso pianerottolo) per una reunion. Si chiama I feel free e significa buon lunedì. Un saluto al principe Carlo che ci legge sempre.

CALIFORNIA ROLLOVER è la visionaria rubrica del lunedì, a cura di Jampin Janzo, ispirata a fatti realmente accaduti legati al mondo della musica ma che potrebbe benissimo trattare di dettature degli alieni o acconciature di barboncini.

[facebook_like_button]

Potrebbero interessarti anche:

Comments are closed