
Michael Jackson è morto! Su questo non ci piove. Io lo ricordo quel giorno, perfettamente. da suo grandissimo fan quale sono (leggi mia piccola bio in calce!), la mia vita ebbe uno scossone improvviso che fece crollare tutte le mie certezze in campo musicale. Era svanita l’ultima vera leggenda vivente della musica dell’ultimo 30nnio. Prima Mercury poi Cobain e in fine Michael. Con lui svanisce il concetto di Star, di idolo al centro del mondo riconosciuto come tale per la sua musica, per il suo personaggio, per le sue qualità, per le sue fatiche, il suo coraggio e per le sfide sostenute da campione del mondo dello Star System. A lui si sono aggrappati migliaia di artisti più o meno capaci interpretando i suoi brani, imitando le sue movenze, marcando le somiglianze fisiche e infine autoelogiandosi, molto spesso impropriamente, per le proprie capacità affini a quelle del Re. Bisogna ammettere che alcuni sono stati anche dei bei successi carichi di freschezza e buona reinvenzione di ciò che MJ aveva creato. I restanti potremmo definirli altamente deprecabili e all’insegna della totale mancanza di ingegno e talento. Ma ciò che ha accomunato tutti questi epigoni nei loro tentativi più o meno riusciti è stato il mantenere una certa distanza tra loro e Michael. Quella distanza di rispetto che tutti manteniamo gli uni dagli altri e che nessuno c’insegna, ma che da soli impariamo a non accorciare per non invadere la sfera personale del prossimo.
In parte perché nessuno di loro avrebbe mai avuto il coraggio in parte perché non se lo sarebbero potuti permettere ne economicamente ne legalmente parlando. Hanno tutti pensato: “Faccio questa cosa, guarda Michael ti piace?Piacerà anche ai tuoi fan sopravvissuti?”. E fin qui tutto bene. Distanza di rispetto mantenuta. Ma ora chissà perché, chissà per come, 3 ragazzacci armati di pala e piccone, carichi di avidità mascherata con buone intenzioni di un gesto celebrativo, fanno irruzione nel sacro tempio in cui il re è sepolto, usurpando tesori nascosti e mettendoli alla mercé di tutto e tutti. Distanza di rispetto non mantenuta. Eppure lo insegnano da bambini che non si disturbano i defunti. Ma loro sono Producer, sono americani, sono cattivi e indisciplinati, danno del tu alle droghe e al sesso e se ne fregano! Decidono di riesumare la salma. Il risultato è Xscape. Un album postumo che vuol far credere che Michael sia ancora vivo e vegeto in mezzo a noi. Lo hanno rapito e truccato un po’, tirato giù qualche base musicale attuale, chiamato qualche artista pop in lizza, e via con un prodotto bello e impacchettato che celebra la bravura, l’arte e lo spirito, ormai evanescente dell’ei fu. Parliamo naturalmente dei produttori:Timbaland, Darkchil
Volevate farci un regalo ma l’effetto è stato la nausea: ascoltare per credere.





































