
JUANA MOLINA
WED 21
(Crammed Discs)
Rollover: Visionario
Voto: 7
Juana Molina, ora cantautrice, fino alla metà degli anni novanta fu attrice, ma, all’apice del successo, mollò tutto per inseguire le orme del padre Horacio, famoso cantante di tango, per dedicarsi solo alla musica. Non bisogna però pensare che sia un’artista impulsiva, che cambia carriera o stile in poco. Al contrario, la sua ricerca musicale da qui a vent’anni è coerente. L’ultimo album Wed 21, nonostante sia realizzato cinque anni dopo Un Día, ha uno stile riconoscibile, anche se differente, per certi versi evoluto.
La chitarra elettrica (Sin Guia, No) e il ritmo decisamente più dance (Wed 21) caratterizzano l’intero lavoro. Sullo stile, personalissimo, che è stato anche chiamato electro-pastorale, scende la notte e le atmosfere si fanno molto più mistiche, anche se già dopo l’inquietante intro del singolo Eras, le luci dell’alba, o almeno le stelle, iniziano a intravedersi.

Juana Molina solitamente compone, mixa, registra e produce tutto da sé, questo perché le sue canzoni sono composte quasi sempre attraverso la graduale aggiunta di scale e suoni autoregistrati. L’effetto è quindi rintronate, ossessivo (Bicho Auto). I suoi testi nascono sempre a posteriori, si adattano alla musica, tanto da rasentare il nonsense (il titolo dell’album non vuol dire quasi niente, inutile scervellarsi), anche se non si può parlare di musica atematica.





































