<MY BACK PAGES – CLOSING TIMES

[facebook_like_button]

Tom_Waits-Closing_Time-Frontal

Album: CLOSING TIMES

Artist: TOM WAITS

Anno: 1973

Come potevamo essere

La nostalgia, quella sorta di struggimento verso un sentimento perduto, è un sentimento che spesso ci appartiene. La musica, con la sua infinita capacità evocativa, è la casa naturale della nostalgia. Il semplice richiamo di alcune note permette di rivedere esattamente il momento rievocato annullando la distanza del tempo per sentire, una volta terminato il pezzo, tutto il reale peso del tempo perduto. Questo è un sentimento comune ma esistono nostalgici per vocazione e, a volte, sono giovanissimi.

argus013-tom-waits

Closing Times è un album che ho donato e ricevuto. Il primo lavoro di un giovane Tom Waits è un album malinconico e denso, per molti versi profetico. E’ un disco che viene condiviso perché è quando è ora di chiudere che ci rimane ancora voglia di un ultima bevuta con qualcuno: Closing Times è il bicchiere della staffa, quello che lascia il gusto prima di andare a letto.

Il primo lavoro del musicista americano è, paradossalmente, un disco della memoria carico dei ricordi di una vita già spesa. In Closing Times, Waits riesce a mettere in musica il proprio vissuto, quegli elementi di generosità e dipendenza che saranno temi portanti della propria carriera, e proiettare un’attitudine naturale alla nostalgia, a quel il senso di smarrimento per le cose passate. E’ un disco per chi ha perso qualcosa ma soprattutto per chi sa in anticipo di farlo e ne sente già l’effetto addosso.

Il brano di apertura è un omaggio alla prima vettura del cantante di Pomona sulla scia di quella tradizione americana che, con Springsteen ad esempio, vede nell’automobile la declinazione della propria vitale libertà. Waits indugia sul senso di inadeguatezza affettiva connaturato alla propria condizione e nella successiva I Hope That I Don’t Fall in Love with You percepisce l’amore come l’eterna minaccia, il prezzo pagato per il desiderio da parte dell’uomo irrisolto.

waits460

Closing Time è un disco incentrato sul ricordo e sull’amore, un  album in cui la voce di Waits, ancora non esposta alle successive tormente alcooliche, ci arriva nitida e calda, avvolgente perfettamente esaltata da un suono delicato. E’ il suono di un rifugio di montagna, il disco per racconti del tempo che fu davanti al camino. La struggente Martha è la prova che l’amore assoluto, unico, benchè perso sopravvive al quotidiano con il suo carico di ricordi ed il peso di quello che non potremmo più essere.

Non c’è conclusione possibile per questo album che non la traccia omonima, un brano strumentale commovente e perfettamente quieto il degno commiato per l’ora di chiusura. Perché Closing Time è un album d’esordio ideale per finire in una dimensione circolare che è anticipazione e attitudine. Closing Time ci ricorda quello che abbiamo perso ma ci ricorda che altro ancora perderemo e ci rimarrà un suono del passato e la voglia di prolungarlo il più possibile.

[facebook_like_button]

Potrebbero interessarti anche:

Comments are closed