<DIVINE FITS – A Thing Called Divine Fits

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DIVINE FITS
A Thing Called Divine Fits
(Merge Records)
Rollover: Rocker
Voto: 7,5

 “Una cosa chiamata Divine Fits” è  un progetto nato dalla passione e l’amicizia fra due degli interpreti piu’ influenti dell’ultimo decennio musicale: Britt Daniel (Spoon) e Dan Boeckner (Handsome Furs/Wolf Parade’s), maestri dell’indie. Due che afferrano il Rock per la giacca e lo portano con forza a spasso per le sue vie meno piastrellate e fino alle terre di confine col Pop e l’ Electro. Due tipi tosti.

 

I due decidono di reclutare il batterista Sam Brown (New Bomb Turks), formando un (super) trio che comincia a registrare sotto la supervisione di Nick Launay, produttore di Nick Cave. Il risultato e’ pregevole, a tratti divino, le 11 traccie risultano ispirate e intriganti, sono orecchiabili e ricercate al tempo stesso; quando si ha la sensazione che il brano stia trascendendo nella banalità ecco che l’evoluzione armonica si complica, si contorce per poi risolversi in maniera fluidamente gustosa. E’ il rock che omaggia il pop con il suo sgraziato inchino.

 

 I fan degli Spoon noteranno che Daniel in questo disco si spinge decisamente oltre il terreno marcato con la sua band, anche perche’ diciamocelo lui e la sua chitarra hanno già dato abbastanza;  l’influenza di Boeckner è forte e il suo tocco risulta vitale negli arrangiamenti, eclettici, efficaci, senza timori reverenziali verso l’uso di organi, synth e arpeggiatori.Love is real apre l’album e seppur sia a mio avviso il pezzo più debole dell’album, rappresenta  il perfetto esempio di dove possa condurre la sinergia tra questi artisti. L’intero lavoro è un crescendo, e seduce man mano che i minuti scorrono, la vena compositiva di Boeckner è encomiabile, e forse le traccie piu’ incisive sono proprio le sue, Baby get Worse  merita il repeat e godo tutte le volte che entra il ritornello, catchy. Civilian Stripes e’ la ballata folk che quasi non ti aspetti, ma poi c’e’ di nuovo For Your Heart, in tipico Handsome Furs style, dove gli oscillatori dei synth stridono con la struttura melodica del brano, notevole l’apporto di Brown alla batteria, e non solo in questo brano. Shivers è il brano che dovrebbe emozionare con le sue liriche dirette e strazianti ma con me non ha funzionato. Flagging a Ride and Like Ice Cream hanno il marchio di fabbrica di Daniel, il quale firma un paio di brani eccellenti e sfodera delle prestazioni canore superlative (anche le sue seconde voci nei brani cantati da Boeckner sono notevoli).

 

La Merge records ha prodotto una perla perché senza dubbio A thing Called Divine Fits è uno fra i lavori piu’ interessanti di questa stagione:esperimento riuscitissimo.

 

Adesso metto su Baby get worse..
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1 Comment

  • “E’ il rock che omaggia il pop con il suo sgraziato inchino”…se fossi Jim Morrison un nugolo di ragazzine l’avrebbe già scritta sul diario