<RHYE – Woman

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"RHYE Woman Cover Album"

 

RHYE

Woman

(Republic / Innovative Leisure / Loma Vista)

Rollover: Elegante

Voto: 7,8

I’m fool for this album parafrasando il brano Open che fa da apertura appunto a questo piccolo gioiellino omaggio del duo Californiano Rhye intitolato Woman. Si chiama così il loro album d’esordio dove Mike Milosh e Robin Hannibal si cimentano in un diy(do it yourself) ben fatto. Open ha anche debuttato come singolo. Leggero e morbido sia nel suono che nelle parole.Sottolinea l’incertezza delle relazioni affettive e l’invito a mettersi in gioco in esse senza aspettarsi troppo. Ne è testimonianza anche il video clip in cui una coppia di giovani vivono momenti gioiosi ma spesso distolgono l’attenzione in sguardi verso il vuoto, carichi di ansie e timori.

"rhye thefall music video"

Si fanno largo pezzi come The Fall dal ritmo leggermente più incalzante ma senza tralasciare la semplicità e il gusto di qualcosa fatto in casa. Poi c’è la gocciolante Verse sulla linea di un suono cadenzato e preciso decorato da violini caldi e sentimentali.

3 Days è il pezzo per chi vuole il Synth Pop, sottofondo per una cena elegante, ballabile ma con discrezione. Ottima se accompagnata da piacevoli incontri. La più sentimentale e viva è indubbiamente One of Those Summer Days. Una chitarra melanconica e lontana fa da tappeto alla voce melodica e soffice, caratteristica dell’intero album. Pochi Synth e molti strumenti tradizionali (campionati, s’intende!). L’album si chiude con la title track Woman, una litania che ripete costantemente Woman, Woman, Woman celebrativo del gentil sesso come del resto l’intera opera.

"Rhye Duo"

Woman è il piccolo morso sul labbro di una donna mentre ti guarda, quel bacio rubato a quindici anni in un pomeriggio d’estate, quell’abbraccio sotto un caldo piumone mentre fuori piove e fa freddo, il buio della stanza mentre sei solo a riflettere su di una storia conclusa. Una crema all’ascolto, piacevole e genuino senza grandi pretese fatto con gusto e attenzione per i dettagli. Niente virtuosismi, niente ritornelli incalzanti e di facile memoria. Quei temi narrati di un amore difficile che si crogiola nei ricordi, nei tempi passati e quell’esortazione a restare e a non cedere, sono sapientemente accompagnati dalla piccola orchestra homemade.

Non può mancare nella collezione degli inguaribili romantici.

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