
SOVIET SOVIET
FATE
Rollover: Rocker
Voto: 6,8
Fate è l’album d’esordio di Soviet Soviet, trio pesarese che ora è in giro per l’America (e non solo) a promuoversi. Inutile negarlo, quando si ascolta l’album, ma anche i due EP che lo precedono, si ha la sensazione di già sentito. Questo perché i tre, invece che fermarsi alle radici dell’alternative rock italiano classe nineties, lo scavalcano per attingere al post punk internazionale anni ’80. Il post punk è un genere particolare, perché è il seguito di una rivoluzione che dichiarava che non ci sarebbe stato un seguito, “no future”. Perciò è melanconico, nero, più che dalla rabbia nasce dalla disillusione. Eppure non è affatto arrendevole, anzi è energico, combattivo, anche se combatte per niente.

Queste atmosfere si ritrovano in Fate, che però, come ogni revival fatto bene, non è solo una riedizione del vecchio, ma una sua reinterpretazione nel moderno. Infatti, le sonorità taglienti possono piacere anche ai non amanti del genere, a quelli più avvezzi alla dance e all’elettronica. Fate sa di già sentito anche perché va a toccare delle corde dentro di noi che già conoscevamo, cui semplicemente gli altri generi non arrivano.
Quindi ringraziamo i Soviet Soviet per essere degli italiani che girano un po’ per il mondo e per averci ricordato che forse il post punk, in un oggi un po’ disilluso ma energico, ha ancora qualcosa da dirci.




































