<SQUAREPUSHER – Ufabulum

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SQUAREPUSHER

Ufabulum

(Warp Records)

RollOver: Party Animal

Voto: 8

 

 

 

Zio Squarepusher lancia la palla sempre più lontano con Ufabulum, ennesimo lavoro in stile drill’n bass con contaminazioni drum’n’bass, musica acid e arrangiamenti ambient noise.

Su Wikipedia c’è scritto che Thomas Jenkinson, classe 1975, utilizza per le sue produzioni il software Reaktor esclusivamente gestito con “ALGORITMI PERSONALI”; questa attitudine aiuterebbe in parte a spiegare il segreto di un sound così caratterizzato e irraggiungibile, come potrebbe essere il pop degli anni 2500, con vestiti a led, organi in metallo e robot che fanno l’happy hour.

In queste tracce c’è una sostanza armonica inacessibile ma profonda, plasmata da ascolti che vanno dal jazz all’IDM e c’è soprattutto il fatto che Jenkinson è un musicista elettronico e anche se sa suonare (stramaledettamente bene) il basso, ha deciso di non sfoggiare le sue doti tecniche e di affidarsi completamente ai suoi macchinari. Di tutto l’impressionante l’album ci è piaciuta soprattutto la parte finale: il brano Drax 2 ricorda atmosfere in stile LFO con casse di batteria molto distorte e suoni ambient che si evolvono per tutta la durata del brano. Dark Steering è il brano scelto dalla Warp Records per promuovere l’album e va assolutamente visto annesso al video; suoni reverberati e ritmo lento all’inizio, poi pian piano esplode una violenta drum n bass, accompagnata da rumori, quasi da Formula 1, processati. L’ultima song è Ecstatik Shock, con ritmiche elettro punk e synth sclerotici.

Di quest’album non ricordo nè un solo secondo nè un solo suono eppure continuo ad ascoltarlo con lo stesso approccio di quando si è ad un concerto di musica classica (futura?).

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