
Ci sono suoni di Synth e Samples appartenuti al passato che i musicisti di oggi hanno riscoperto o semplicemente non hanno mai dimenticato. Suoni elettronici così genuini e coinvolgenti da attraversare incolumi tutte le tortuose ed innumerevoli sperimentazioni musicali per oltre 30 anni. Ma non basta solo materia di prima scelta per comporre un’opera d’arte. In fondo il David di Michelangelo all’inizio era solo qualche kilogrammo di marmo ma poi la mano del maestro, la sua ispirazione forte e la sua sapienza hanno creato quella figura sinuosa, imponente e leggendaria che ammiriamo oggi, trasformando della pregiata materia grezza in un indimenticabile capolavoro. Il paragone è forse un po’ troppo altisonante ma il concetto esasperato serve per dar risalto a questa nuova chiccheria che il virtuoso della sintesi del suono, Todd Terje, ci ha regalato un’altra volta.
Spiral è il suo nuovo singolo e lui ha dimostrato ampiamente di essere uno che con lo strumento (Synth) ci sa fare! Come dimenticare le capricciose note arpeggiate di Swing Star Pt 1 nel passato EP It’s the Arp. E ci sa fare anche con la Dance. The Spiral è un pezzo romantico, dance, quel dance puro amato e adorato, i cui principi attivi sono stati assunti per osmosi dal maestro Moroder. I suoni puliti, i ritmi cadenzati, le percussioni e il bridge col crescendo sono un chiaro invito a muoversi sognanti in pista e ad alzare le mani al cielo. Forse un cantato non avrebbe guastato, ma perchè noi siamo precisini e perfettini. Poco da dire sul b-side intitolato Q. Stessi ingredienti ma meno elaborati. Va bene così.





































