
FUTURE ISLANDS
Singles
(4AD Ltd)
Rollover: Party Animal
Voto: 6,8
Ascolta se ti piace: Wild Beasts o Cut Copy
Dopo 5 anni di attività con la Thrill Records, etichetta statunitense che li prese nel 2009 da un precedente esordio che rasentava il punk e li accompagnò fino a quel lavoro perfettamente armonico e bilanciato che è On the Water, i Future Islands attraversano l’Oceano e approdano alla londinese 4AD.
Certamente ci guadagnano in leggerezza. Spariscono quelle composizioni armoniche che avevano reso l’ultimo album davvero epico, regalandoci perle quali Give Us The Wind e The Great Fire. Stavolta invece il genere pop è affrontato molto più di petto, e questo approccio si riflette nelle melodie solari ed estive (Sun in the Morning, Doves) che caratterizzano tutto il lavoro.

Questa godibilissima musica leggera ci ricorda una bella ragazza che si sistema il cappello oppure beve un drink, come quella della copertina cui mancano la testa e le gambe, un’immagine tra lo psichedelico e l’horror. In effetti, fra le canzoni pop, tra tematiche d’amore e da spiaggia, l’ombra lunga e oscurissima di Fall From Grace si allunga fino a coprire tutto. In questa traccia Samuel Herrings modula la sua voce per adattarsi al malinconico testo, che svela un inconscio psicotico riflesso in uno specchio, una rabbia bestiale che fa fare all’amoroso pop una sterzata nel metal.
Ma il lavoro è per fortuna ciclico, la pace torna nell’ultima canzone. Se nella prima Seasons si diceva “when people change, they gain a peace, but they lose one too”, l’album si chiude con A Dream of You and Me: “I asked myself for peace and found a piece of me staring at the sea”.





































