<MY BACK PAGES – SONGS FOR THE DEAF

[facebook_like_button]

Songs+for+the+Deaf

Album: SONGS FOR THE DEAF

Artista: QUEENS OF THE STONE AGE

Anno: 2002

Una casa chiamata rock

Punk, post – punk e new wave. E poi metal, psichedelia e hard rock. Ed ancora grunge, cross – over ed indie. E certamente potremmo andare avanti ancora. Per genere prossimo e differenza specifica la musica rock può essere catalogata (ma anche smontata e ri – assemblata) in mille declinazioni. Tutte queste distinzioni servono a porre in risalto le varie sfumature della medesima radice musicale e organizzare (o addirittura suggerire) le tue ricerche ed i tuoi acquisti di musica. E poi a nient’altro.

Esiste infatti un principio di fondo che riguarda tutte le varie categorie della musica rock ed accomuna i musicisti: l’energia. L’energia è il rock in sostanza, la massa informe che viene plasmata secondo gusto e momento storico dall’autore. Con il rock si parte sempre dall’energia ed è un’ottima partenza. L’onda di energia della musica rock è talmente potente che tutti possono avvertirla, perfino un sordo, almeno così la pensano i Queens of the stone age.

Songs for the deaf è il terzo album della band americana, universalmente celebrato come il loro lavoro migliore. Songs for the deaf è un album fortunato nella formazione della band, arricchita da Dave Grohl nuovamente alla batteria e Mark Lanegan, e soprattutto nel suono. Concepito dalla mente del front man Josh Homme come una sorta di viaggio fra interferenze radiofoniche, Songs for the deaf è un disco dirompente, animato da un’energia che sembra cambiare forma senza perdere mai d’intensità.

queens-of-the-stone-age-BZGW_o_tn

Il gusto per la musica, la riscoperta della radice vitale del rock è l’origine di un lavoro che comprende anime musicali diverse capaci di esprimersi perfettamente e generando un sound muscolare e spinto. E’ un lavoro dove trovano spazio le hit radiofoniche No one knows e First it giveth, elaborate su riff di chitarra affilatissimi ed esaltati dalla ritrovata verve di Grohl alla batteria, ed altre anime musicali come l’onirica The sky is fallin e la mistica God is in the radio. Quest’ultima traccia è quella che meglio sintetizza la grandezza musicale realizzata dai Queens of the stone age in Songs for the deaf. Un brano immaginifico e violento, frutto di mistiche allucinazioni radiofoniche e contraddistinto da un potenza che non accenna a placarsi.

Songs for the deaf, raccogliendo in enorme quantità talento ed ispirazione, risulta uno dei prodotti musicali più interessanti prodotti dalla fine del grunge. Il suono generato, ancora non replicato nei successivi lavori dalla band, sembra attingere  a piene mani dal sound di Seattle per restituirlo più vigoroso depurandolo dalle vene più tipicamente autodistruttive. E’ un album che riscopre la natura prima della musica rock, una zona dove espressioni musicali distinte possono sentirsi a casa.

queens-of-the-stone-age + grohl y lanegan

P. S. se servisse per la ricerca cercate Songs for the deaf come stoner – rock. Oppure seguitene l’energia e lo troverete comunque.

[facebook_like_button]

Potrebbero interessarti anche:

Leave a Reply