<ANGUS STONE – Broken Brights

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ANGUS STONE

Broken Brights

Rollover: Elegante

Voto: 7,5

Angus, maschietto del duo country/folk australiano Angus & Julia Stone , si prende una pausa dalla sua consanguinea e pubblica il secondo lavoro da solista intitolato Broken Brights. Il nuovo album di Angus Stone suona come un album di Angus & Julia Stone ma con qualcosa in più nonostante l’assenza della sorellina. Angus, difatti, è più libero di muoversi, si scopre e ci mostra (senza troppi giri di do) il suo vero background avvicinandosi ancora di più alle sonorità degli artisti che probabilmente hanno ispirato la sua carriera costringendolo ad impugnare la chitarra.

Lui stesso ha dichiarato a riguardo “Broken Brights racchiude un’essenza, la stessa che stavo cercando da tanto tempo” ; il Long Playing è registrato per metà in un cottage ai piedi delle Alpi Svizzere e per l’altra in una casetta fatiscente con vista sulla rigogliosa campagna indiana.

C’è più folk in Broken Brights: River Love è una ballata celtica con tanto di mandolino e violini che ci introduce alla nuova avventura del folk-singer australiano. C’è più distorsione come in Bird on the Buffalo dove le chitarre elettriche cantano il ritornello alternandosi alle strofe suonate dalla voce di un Angus spudorato che fa il verso a Bob Dylan senza, tuttavia, risultare fastidioso. Il cantante di Newport compie anche diversi plagi con destrezza: Only a Woman è una cover non autorizzata di Hey Hey, My My di Neil Young mentre It Was Blue contiene gli stessi identici accordi di I Wanna Be Your Dog degli Stooges. La title track ,Wooden Chair e Monsters sono invece i brani che restano più fedeli al classico repertorio di Lui + Lei che conosciamo bene. Bisogna attendere sino all’undicesima traccia per gustarsi la canzone più bella dell’intero album, Be What You Be: consiglio mai troppo scontato.

C’è più rock in Broken Brights ma meno zucchero, forse perché Angus non ne aveva bisogno e, chissà per una volta neanche noi.

Un caffè doppio, lungo e senza zucchero per favore: io sono in pineta. Grazie

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